Attualità - 05 settembre 2026, 20:30

Ghisolfi di nuovo a Tirana: i nostri due Paesi "promessi sposi"

Il banchiere mondiale e scrittore torna nel Paese delle Aquile, per la terza volta dal 2022, nel contesto di una missione culturale e diplomatica della quale fanno parte, a pieno titolo, i dirigenti del gruppo Confedes Ifiad Ivano Tonoli ed Erminio Brambilla, e il media partner Vincenzo Camporeale

E tre. Il banchiere-scrittore Beppe Ghisolfi si appresta, a distanza di circa tre anni dalla propria partecipazione alle celebrazioni nazionali - dove ebbe modo di salutare il premier Edi Rama e il presidente Bajram Begaj - a fare ritorno nel Paese delle Aquile, per una missione incentrata su obiettivi di diplomazia socio/culturale ed economico/finanziaria.

Il professor Ghisolfi, nel contesto di un programma condiviso con alcune tra le più significative autorità e personalità istituzionali e diplomatiche binazionali, sarà in visita, sia ufficiale che amicale, nei giorni compresi fra il 10 e il 12 settembre della entrante settimana. Un viaggio che, per varie ragioni, si trova a essere concomitante con il suo debutto nel settore degli omaggi ai grandi della letteratura italiana di ogni tempo: "I Promessi Sposi Oggi - Come sarebbe andata ai giorni nostri", edito da Nerosubianco e da Sabrina Ferrero, costituisce una dedica all'autore Alessandro Manzoni e al genere romantico da questi rappresentato ai massimi livelli.

Un titolo di assoluta attualità se si considera che - dall'altra parte dell'Adriatico - accanto al rafforzamento dell'unione tra Roma e Tirana, sancita dall'ottimo rapporto fra i primi ministri Edi Rama e Giorgia Meloni, a essere Promessi Sposi sono la stessa Albania e l'Unione europea, sulla base di un crono programma di integrazione e adesione che il Governo Rama sta onorando con merito, impegno e rigore, coniugando politiche espansive e disciplina di bilancio in maniera armonica, non recessiva e fiscalmente vantaggiosa per chi intenda creare sviluppo, benessere, occupazione.

Ghisolfi - unico rappresentante dell'Italia nel Consiglio di amministrazione del Gruppo mondiale delle Casse di risparmio (dove anche l'Albania è rappresentata tramite il banchiere Bledar Shella, presidente della locale associazione bancaria) - da sempre sostiene l'importanza dell'inclusione e alfabetizzazione finanziaria come strumento per il pieno sviluppo accessibile delle opportunità messe a disposizione dei Paesi emergenti, a partire da quelli più prossimi e più affini e complementari all'Italia.

I dirigenti di Ifiad e Confedes, Ivano Tonoli ed Erminio Brambilla, assieme alla dottoressa Maria Pangallo e al media partner Vincenzo Camporeale, esprimono plauso e felicitazioni per la possibilità di entrare a fare parte, a pieno titolo, di un programma di missione molto ambizioso, al pari del ruolo culturale e rappresentativo del professor Ghisolfi, poiché l'inclusione finanziaria è una formidabile infrastruttura culturale per lo sviluppo sussidiario delle aree interne e per consentire la piena fruizione e accessibilità delle opportunità economiche e amministrative messe a disposizione dalla Commissione dell'Unione Europea, e dalla platea dei Donatori internazionali, a favore dell'Albania, dei Paesi albanofoni e dei Balcani occidentali, come naturale mercato di espansione delle attività economiche italiane di cui viene così favorito lo sviluppo e impedita la delocalizzazione, in linea con gli obiettivi sociali della Confederazione Confedes e della Fondazione Ifiad.

C. S.