Espulso dal territorio nazionale. E’ la misura disposta nei confronti di un giovane di nazionalità marocchina residente da tempo a Mondovì.
Proprio nel centro monregalese e in diversi comuni limitrofi il ragazzo si era reso autore di una serie di episodi di vandalismo, danneggiamento e disturbo alla quiete pubblica.
Piccoli reati la cui reiterazione nel tempo era divenuta evidentemente motivo di un allarme sociale che ha portato l’Arma di Mondovì a prendere provvedimenti nei suoi confronti.
Emersa l’impossibilità per il giovane di rinnovare il permesso di soggiorno in forza del quale risiedeva nel nostro paese, i Carabinieri della Compagna di Mondovì hanno così ottenuto dall’Ufficio Immigrazione della Questura il provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale eseguito nella giornata di ieri, giovedì 3 settembre.
[Il capitano Francesca Borelli, comandante della Compagnia Carabinieri di Mondovì]
Sulla misura è giunto il plauso del sindaco Luca Robaldo, che in una nota ha espresso esprime gratitudine alle forze dell’ordine e al personale della Questura di Cuneo.
"Esprimo apprezzamento e gratitudine nei confronti della Compagnia dei Carabinieri di Mondovì e della Questura di Cuneo per l'attività investigativa che ha portato all'espulsione dal nostro Paese di una persona che si è resa responsabile di reati. Per almeno cinque anni quest’ultima non potrà tornare in Italia. Ogni giorno dobbiamo intensificare, ognuno secondo le proprie competenze, questo tipo di attenzione a tutela delle nostre comunità e dei concittadini, indipendentemente dalla loro provenienza", il commento del sindaco Luca Robaldo.
[Il sindaco di Mondovì Luca Robaldo]