Scuola e corsi - 03 settembre 2026, 10:51

Scuola, il caldo riapre il dibattito: posticipare l’inizio delle lezioni?

La proposta di far slittare il ritorno in classe al 1° ottobre divide il mondo della scuola. In Piemonte la prima campanella è fissata per il 14 settembre, anche nel Cuneese

Il caldo non concede tregua e, a pochi giorni dal ritorno sui banchi, torna a far discutere anche il calendario scolastico. La proposta più radicale arriva in questi giorni dal sindacato SISA, che chiede di posticipare l'inizio delle lezioni al 1° ottobre, almeno a partire dall'anno scolastico 2027/28. Una richiesta motivata dalle temperature sempre più elevate di settembre e dalle condizioni di molte aule, non adeguatamente attrezzate per affrontare il caldo. 

Il tema è tornato al centro del dibattito nazionale proprio mentre diverse regioni si preparano alla riapertura. Secondo una proposta rilanciata in questi giorni, spostare la prima campanella consentirebbe di evitare le settimane più calde, ma comporterebbe inevitabilmente una revisione del calendario delle vacanze. Il problema, inoltre, non riguarda soltanto settembre: temperature elevate possono rendere difficili le lezioni anche a maggio e giugno.

C'è però chi invita a non considerare lo slittamento come la soluzione del problema. Per i dirigenti scolastici, la questione dovrebbe essere affrontata soprattutto attraverso un adeguamento degli edifici scolastici al nuovo clima, evitando interventi occasionali sul calendario. 

Nel frattempo, in Piemonte, il calendario per l'anno scolastico 2026-2027 è già stato definito. Le lezioni inizieranno lunedì 14 settembre e termineranno giovedì 10 giugno 2027. Sono previsti 206 giorni di lezione nelle scuole con frequenza dal lunedì al sabato e 173 in quelle con settimana corta. Per le scuole dell'infanzia è invece prevista la possibilità di anticipare l'avvio delle attività, con termine fissato al 30 giugno. 

La data del 14 settembre vale quindi anche per le scuole del Cuneese, dove studenti, insegnanti e personale scolastico si preparano al nuovo anno con il calendario regionale già stabilito.

La discussione sul possibile spostamento della prima campanella, dunque, non modifica per ora il calendario piemontese. Ma il tema è destinato a tornare: estati più lunghe e temperature elevate stanno mettendo in discussione un'organizzazione scolastica pensata in un'epoca climatica molto diversa da quella attuale.

Per il momento, dunque, in Piemonte la campanella resta fissata al 14 settembre. Il dibattito, però, è appena cominciato. 

Alessandro Franco