Attualità - 03 settembre 2026, 06:40

Buona lettura dal Caffè letterario Albedo di Bra con Persone normali di Sally Rooney

Per ripartire dopo le vacanze e iniziare la nuova stagione con una storia che resta addosso

Ebbene sì, ormai giugno, luglio e agosto sono alle spalle e siamo arrivati d'un balzo sulla casella di settembre, senza nemmeno passare dal via! È tempo di tornare in città, al lavoro, a scuola... insomma, alla solita routine.

Fortunatamente ci sono i libri, che vengono ancora una volta in nostro aiuto, facendoci viaggiare, sognare, emozionare e riflettere. Perfetti, dunque, per iniziare la nuova stagione con una storia che resta addosso.

È il caso del romanzo "Persone normali" di Sally Rooney (Einaudi, supercoralli), che racconta la storia più vecchia del mondo: quella d'amore.

Un amore tormentato, mai assaporato del tutto e capace di farti impazzire. Questo è l'amaro sentimento di Marianne, anche se dovrebbe essere l'emozione più dolce. Eppure se ti innamori di un ragazzo in un piccolo paese della provincia irlandese e le cose non vanno come credi, tutte le tue illusioni crollano.

Marianne subisce una metamorfosi sia interiore sia esteriore, trasformandosi nel proverbiale cigno da brutto anatroccolo qual era. Dal liceo all'università tutto cambia perché lei sboccia e incomincia a piacere a tutti. Ma nella sua mente (e ovviamente nel suo cuore) c'è solo lui: Connell, il suo primo amore.

I due continuano a prendersi e lasciarsi, ripigliarsi e ancora a dirsi addio, in un'altalena continua di tormenti che fanno male al petto.

Marianne crede di non essere adatta per l'amore, perché l'amore che conosce, quello a cui l'hanno abituata nella sua ricca famiglia, è qualcosa che assomiglia più all'odio e che lei vorrebbe quindi evitare. Connell riuscirà a farle cambiare idea?

Con "Persone normali" l'autrice irlandese presenta una storia intima e malinconica, ma proprio per questo profondamente umana. Non è il libro da divorare in una notte: è quello da leggere lentamente, magari nelle prime sere di settembre, quando l'estate sembra già appartenere a un'altra vita.

Silvia Gullino