Artigianato - 03 settembre 2026, 17:16

Rientro a scuola a ostacoli tra orari ridotti e mensa al palo, Confartigianato Cuneo: "Scelta miope ignorare la nostra proposta di giugno"

La presidente Balestra: "Istituzioni affrontino l’emergenza conciliazione"

Daniela Balestra, presidente di Confartigianato Cuneo

A pochi giorni dalla prima campanella dell'anno scolastico, fissata per lunedì 14 settembre, il mondo delle famiglie e del lavoro si ritrova nuovamente ad affrontare i soliti, annosi problemi organizzativi: orari provvisori, ritardi nell'avvio della mensa e giornate a metà che complicano la gestione quotidiana di genitori e aziende.

Una situazione ampiamente prevedibile, che Confartigianato Imprese Cuneo aveva tentato di scongiurare già nel mese di giugno, presentando alle istituzioni locali e regionali un’articolata proposta rimasta purtroppo inascoltata. L'idea dell'associazione prevedeva l'apertura anticipata degli istituti primari negli ultimi giorni di agosto con progetti pilota integrativi: iniziative formativo-ludiche e attività preparatorie volte ad accompagnare gradualmente i bambini verso l'anno scolastico, permettendo al contempo a genitori e imprese di conciliare al meglio i tempi lavorativi e familiari.

Un modello virtuoso che in Emilia-Romagna si è concretizzato con grande successo in ben 42 Comuni, dimostrando che una scuola moderna e vicina alle esigenze del territorio è possibile.

«Ogni anno – dichiara Daniela Balestra, presidente di Confartigianato Imprese Cuneo -  assistiamo al medesimo "deja-vu": settembre arriva imprese e famiglie si ritrovano a dover fare i salti mortali tra orari ridotti, entrate scaglionate e mense non ancora operative. A giugno avevamo proposto una soluzione concreta e già collaudata altrove con ottimi risultati: trasformare gli spazi scolastici in contesti accoglienti prima dell'inizio delle lezioni ufficiali, supportando concretamente la conciliazione vita-lavoro. Questa proposta è sfortunatamente caduta nel vuoto, e oggi ne vediamo le conseguenze. Non possiamo più permetterci di considerare la scuola come un comparto a sé stante rispetto alla vita economica e sociale della nostra provincia. La difficoltà nella gestione dei figli durante la prima fase dell'anno scolastico si riflette inevitabilmente sulla produttività e sull'organizzazione delle nostre imprese. È giunto il momento che le Istituzioni preposte, dalla Regione agli Enti Locali fino all'Ufficio Scolastico, prendano responsabilmente in considerazione la questione e aprano un tavolo di confronto strutturale. Serve una visione di lungo periodo che superi l'approccio emergenziale e metta finalmente al centro le reali esigenze di imprese, famiglie e lavoratori».

Confartigianato Cuneo rinnova quindi il proprio appello affinché il tema della continuità educativa e del supporto alla conciliazione aziendale entri nell'agenda politica del territorio in modo permanente, evitando che all'inizio del prossimo anno scolastico ci si ritrovi ad affrontare le medesime criticità.