Scuola e corsi - 02 settembre 2026, 17:47

LA SCUOLA CHE RIPARTE / «Modernizzare il Classico senza tradirne le fondamenta» è la sfida accolta dal liceo Govone di Alba

Tre sezioni confermate, con l'Aureus+ che raccoglie il maggior numero di iscritti. Il preside Roberto Buongarzone: “La capacità di continuare a studiare per tutta la vita è oggi fondamentale”. Tra le novità anche un laboratorio sull'uso dell'intelligenza artificiale nella traduzione dal latino e dal greco.

La campanella suonerà lunedì 14 settembre anche al Liceo classico “Govone” di Alba, dove il nuovo anno scolastico si apre con una lieve flessione delle iscrizioni in termini assoluti, ma con la conferma delle tre sezioni di quarta ginnasio. A raccogliere il maggior numero di adesioni è il corso Aureus+, scelto da 25 studenti, mentre sono 22 gli iscritti all'Internazionale e altrettanti al potenziato Scientifico.

Siamo in linea con gli altri anni”, sintetizza il dirigente scolastico Roberto Buongarzone. Ad appena un anno dall'introduzione, Aureus+ si afferma già come il percorso più ambito dai nuovi iscritti. Il curriculum prevede due ore settimanali di storia dell'arte fin dal primo anno, con un'attenzione che si estende anche alla conservazione e tutela dei beni culturali. Grazie al sostegno della Fondazione CRC, l’insegnante di arte è in compresenza con un docente madrelingua inglese: “Un approccio che permette di potenziare la lingua in una maniera piuttosto inedita, – commenta il dirigente – arricchendo il vocabolario con i termini propri dell’ambito artistico ma anche la capacità di esprimersi e argomentare tout court”.


[Il coro Annamaria Alessandria si esibisce durante la Notte nazionale dei licei classici]

Ma il punto, per Buongarzone, va oltre il successo di un singolo percorso. “Nella formula tradizionale del liceo classico risiede un alto valore formativo, ma oggi riteniamo anche che uno studente debba avere davvero le porte aperte a qualunque cosa voglia fare dopo gli studi superiori. Non vogliamo che i nostri studenti, alla fine del percorso, si sentano obbligati a scegliere una materia umanistica e quindi la nostra offerta formativa è in continua espansione, per offrire loro il meglio”.

Oltre un terzo dei diplomati, riferisce il dirigente, prosegue infatti gli studi in ambito scientifico o tecnico-scientifico. “La chiave per tenere viva una scuola così particolare e anche di nicchia è modernizzarla senza tradirne le basi e le fondamenta. Il cuore di quanto il Classico trasmette è la capacità di continuare a studiare per tutta la vita, che è fondamentale per cavarsela in ogni contesto di questo mondo in perenne evoluzione”.

Biomedico: le richieste superano i posti disponibili

Prosegue intanto l'esperienza di Biologia con curvatura biomedica, percorso extracurricolare cui possono scegliere di aderire gli studenti a partire dal terzo anno e provenienti da ciascuno dei tre indirizzi. Le richieste superano i posti disponibili e rendono necessaria una selezione: sono circa 25 gli studenti coinvolti nella nuova annualità.

Il corso prevede 50 ore aggiuntive all'anno tra lezioni, incontri con medici e attività di laboratorio, sotto la guida della referente prof.ssa Paola Biglino e con il coordinamento medico della dott.ssa dell’Asl CN2 Mariateresa Capalbo. Un percorso che ha soprattutto una funzione orientativa e che porta gli studenti anche fuori dalle aule: i ragazzi degli ultimi due anni hanno recentemente lavorato a un esperimento scientifico in un laboratorio ospedaliero di Bologna e condotto alcune giornate di studio alle Molinette di Torino.


[La professoressa Annalisa Anolli, referente del modulo didattico dedicato all'AI come supporto alla traduzione dal latino e dal greco]

Classico 4.0: l’IA che traduce il Greco e il Latino

Il Govone propone un modulo didattico dedicato all’utilizzo dell’intelligenza artificiale come supporto alla traduzione dal latino e dal greco, a cura della prof.ssa Annalisa Anolli.

L'obiettivo è l'opposto della “versione pronta” ottenuta con un clic: utilizzare l'IA per confrontare traduzioni alternative, interrogarla sulla traduzione in contesto e sui passaggi complessi e, soprattutto, imparare a riconoscerne i limiti espressivi.

Nascondere la testa sotto la sabbia non serve – osserva Anolli – l’IA è già in uso ai nostri studenti. Il timore è che i ragazzi possano diventare un po' succubi di questi strumenti. Quindi preferiamo accompagnarli a un utilizzo critico e autonomo in classe”.

Il modello linguistico sa tradurre, ma non sempre in modo impeccabile. Anzi. “A volte prende dei veri e propri abbagli, altre volte restituisce una traduzione grossolana o tanto letterale da risultare pesante. Il lavoro diventa allora quello del ragazzo che attraverso i prompt giusti interroga l'IA, che le chiede conto di un termine nel suo contesto e ne mette alla prova i limiti”.

La sperimentazione interesserà biennio e triennio. “È un esercizio diverso. L'IA viene introdotta, in maniera guidata, per svolgere una parte di lavoro preparatorio essenziale e restituire un confronto al gruppo, vero depositario della profondità di interpretazione della singola parola del testo letterario”, conclude Anolli.

Complessa la situazione del personale Ata

L’organico è quasi al completo. Nessuna difficoltà attesa all’avvio delle lezioni. “Sul fronte del personale, il Classico può contare su una buona stabilità del corpo docente, con molti insegnanti di ruolo. Più delicata resta la situazione del personale ATA dell'intero Istituto, nelle segreterie e tra i collaboratori scolastici. Quest'anno cambia anche il direttore dei servizi generali e amministrativi, per un trasferimento, ma la nuova nomina è già arrivata”, delinea il dirigente Buongarzone.


[6 giugno 2026. Alessandro Emma, vincitore della sezione Letteraria del IX Certame Fenogliano; accanto il presidente della giuria Valter Boggione]

Prima dell’avvio del nuovo anno scolastico, il Govone aprirà le proprie porte a tutta la cittadinanza. Domenica 6 settembre, alle 17.00, il liceo ospiterà la tappa albese della XVI Maratona Fenogliana. Nelle aule frequentate dallo stesso Beppe Fenoglio è in previsione una lettura condivisa de “Il partigiano Johnny”.

Eleonora Ramunno