Attualità - 02 settembre 2026, 19:00

PIANETA GIOVANI / Incertezza e opportunità per la generazione Z

Pubblicata la ricerca, curata dall’Istituto Giuseppe Toniolo, ente fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, su “La condizione giovanile in Italia. Rapporto Giovani 2026”

É stato pubblicato di recente il volume “La condizione giovanile in Italia. Rapporto Giovani 2026”, curato dall’Istituto Giuseppe Toniolo, ente fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Questo studio, correlato di molteplici dati, rappresenta una delle pubblicazioni scientifiche più significative, che hanno per tema la condizione delle nuove generazioni nel nostro Paese, offrendo una panoramica complessiva su vari aspetti del pianeta giovani.

“Non è una singola crisi a caratterizzare i giovani di oggi, ma una sequenza continua di eventi destabilizzanti, che ha reso l’incertezza la loro condizione di partenza”.

È da questa consapevolezza che prende avvio il Rapporto 2026.

Pur in un contesto geopolitico così frammentato e divisivo, “i giovani nel 2025 hanno fatto sentire la propria voce in ogni parte del mondo. Dalle piazze del Nord Africa ai campus europei, dai movimenti per il clima alle richieste di pace e di giustizia sociale, la generazione Z si è mostrata consapevole delle sfide globali, ma anche pronta a non rassegnarsi di fronte alle difficoltà quotidiane, che queste pongono”.

Dalla ricerca emerge un messaggio di speranza e di fiducia nelle nuove generazioni, spesso così criticate, sia per ciò che concerne il nostro Paese, sia per ciò che riguarda il contesto europeo.

Tra i capitoli più interessanti della pubblicazione del Rapporto 2026, quelli incentrati sulle tematiche: “alfabetizzazione giovanile per contrastare le fake news: coltivare il discernimento e le relazioni sociali nell’era digitale”, “andarsene o restare? Un confronto europeo sulla mobilità internazionale” e due capitoli focalizzati sulla situazione dei giovani in una regione del nostro Paese (Puglia), da un lato e su quella della gioventù in un altro Stato membro dell’Unione Europea (Romania).

Dall’introduzione di Alessandro Rosina, emerge in  modo netto come le nuove generazioni costituiranno la leva del cambiamento nel prossimo futuro, anche all’interno del nostro Paese.

Se, da un lato, il rischio- pericolo è proprio quello di non accorgersi delle giuste rivendicazioni da parte dei giovani, dall’altro il mondo giovanile rappresenta un’opportunità da cogliere per costruire una società più giusta e un futuro più stabile, partendo dal basso fino ad arrivare ad influenzare i livelli decisionali più alti.

Luca Testa