In relazione all'articolo pubblicato da Targato Cn sulla delicata vicenda dei nove lavoratori della Bricover di Roreto di Cherasco, la FAI CISL - FLAI CGIL e UILA UIL ritengono doveroso e necessario fornire alcune precisazioni, non per sottrarsi al confronto, ma per ristabilire correttamente e in modo trasparente la realtà dei fatti.
Abbiamo atteso a intervenire pubblicamente poiché, prima di esprimere una posizione ufficiale, abbiamo ritenuto fondamentale svolgere tutte le opportune e rigorose verifiche del caso.
La situazione specifica di questo sito, infatti, non era stata precedentemente segnalata né risultava conosciuta dalle categorie sindacali del settore agroalimentare. Per fare immediata chiarezza, abbiamo tempestivamente coinvolto i funzionari nazionali titolari del coordinamento della vertenza Logista.
Da quanto appurato e ricostruito nel quadro complessivo, la procedura di licenziamento collettivo formalmente avviata da Logista riguarda esclusivamente i lavoratori direttamente dipendenti dalla multinazionale e occupati nelle strutture dirette, tra cui i siti di Genova e Aprilia.
In questo specifico contesto nazionale, le sigle sindacali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil sono state regolarmente attivate e sono impegnate nella gestione della crisi a tutela dei dipendenti diretti richiedendo anche l'apertura di tavoli istituzionali.
La situazione di Roreto presente invece un elemento sostanziale: i nove lavoratori interessati, secondo quanto riportato nell'articolo anche, sono dipendenti di Bricover srl e non di Logista e non gli applicano il ccnl di riferimento del nostro settore (agroalimentare).
E' stato quindi necessario verificare innanzitutto quale contratto nazionale di lavoro fosse applicato ai dipendenti Bricover, quale sia l'esatta configurazione aziendale e quali siano state le comunicazioni formalmente effettuate dall'azienda nei confronti dei lavoratori.
Su questo punto punto vogliamo essere molto chiari: la Fai Cisl Flai Cgil Uila Uil non erano informati della situazione. Inoltre, per quanto ci risulta, nessuno dei lavoratori coinvolti si era rivolto alla nostra organizzazione per chiedere assistenza o tutela.Non può quindi essere attribuito alla FAI CISL FLAI CGIL UILA UIL un presunto “silenzio” su una vicenda della quale, fino alla pubblicazione dell'articolo non eravamo a conoscenza. Questo non significa, naturalmente, sottrarsi dalle proprie responsabilità.
Al contrario. Invitiamo formalmente i nove lavoratori della Bricover a mettersi in contatto diretto con le nostre strutture territoriali di Cuneo. Le nostre sedi sono aperte e siamo disponibili ad ascoltarli, verificare la loro situazione contrattuale e occupazionale e per quanto di nostra competenza, accompagnarli e sostenerli nella vertenza
Nove posti di lavoro meritano attenzione, tutela e una risposta concreta.
Per questo chiediamo che la vicenda venga affrontata con serietà, sulla base dei fatti e senza contrapposizioni pregiudiziali. La porta della FAI CISL FLAI CGIL UILA UIL è aperta: invitiamo i lavoratori a venire a parlarci.