Tre filiere d’eccellenza, un unico territorio da raccontare per la qualità dei prodotti, ma anche per i modi di vivere, sani e consapevoli. Si è svolto nella serata di giovedì 27 agosto, al ristorante Io e Luna di Guarene, il penultimo appuntamento di “Colture di qualità, culture di territorio”, progetto di cooperazione promosso dal Consorzio Oltre le Alpi e finanziato nell’ambito dello Sviluppo Rurale Piemonte 2023-2027.
Avviato nel novembre 2025, il percorso mette in dialogo i vini DOC e DOCG di Langhe, Roero e Monferrato e la Nocciola Piemonte IGP con il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, unico riso italiano a poter vantare questa denominazione. Finora sono sei le iniziative promozionali organizzate sul territorio, con oltre 400 partecipanti e 22 aziende coinvolte.
Dal buon cibo al benessere: il territorio come stile di vita
A Guarene il confronto tra amministratori, istituzioni, produttori e operatori del settore ha allargato lo sguardo dalle produzioni agroalimentari al rapporto tra alimentazione, attività fisica, ambiente e turismo.
Dopo i saluti di Matteo Musso – nella duplice veste di vicepresidente del Consorzio di promozione e internazionalizzazione Oltre le Alpi e vicepresidente del Consorzio di Tutela del Riso di Baraggia Biellese e Vercellese –, Daniela Camera, referente per i Progetti SRG Promozione, e Franco Ferraresi, già direttore Sport, Turismo, Istruzione e Cultura della Regione Piemonte, hanno ripercorso le tappe del progetto. “I cibi raccontano il territorio – ha inoltre condiviso Ferraresi –. Il Piemonte è una terra fortunata, per le sue colture e per le persone che la vivono. Essere sportivi è una scelta di vita, facilitata dall’avere a disposizione le condizioni per uno stile di vita sano. Dobbiamo diventare più bravi nel competere con altre Regioni anche sul fronte del turismo e dell’accoglienza, perché abbiamo tutte le carte per farlo”.
[In foto: Franco Ferraresi, già direttore Sport, Turismo, Istruzione e Cultura della Regione Piemonte e Daniela Camera, referente per i Progetti SRG Promozione]
Di benessere attraverso il movimento ha parlato Maurizio Damilano, oro olimpico a Mosca 1980 e due volte campione mondiale nella 20 km di marcia. Oggi impegnato nella promozione del fitwalking, per Damilano è fondamentale camminare, un’attività accessibile a ogni età e, allo stesso tempo, un modo per conoscere il territorio e insieme favorire la mobilità sostenibile. Damilano ha anche speso alcune commosse parole in ricordo di Livio Berruti, campione olimpico dei 200 metri a Roma 1960, scomparso a inizio agosto.
Il tema della cura della persona che passa per i prodotti di origine naturale è stato approfondito nel contributo del chimico farmaceutico e consulente del Centro Sportivo Carabinieri Antonio Germano. Come lui, anche il maresciallo maggiore Ottaviano Iuliano e il personal trainer Matteo Bidolli hanno richiamato l’importanza di mantenere uno stile di vita attivo come elemento fondamentale della cura di sé.
Alla tutela delle produzioni agroalimentari è stato invece dedicato l’intervento del tenente colonnello Luca Stella, comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Cuneo, alla presenza anche dei colleghi di Guardia di Finanza e ICQRF Piemonte, l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari.
[In foto: il maresciallo maggiore Ottaviano Iuliano]
Scoprire il territorio rallentando
Sport e territorio si sono incontrati nuovamente nel racconto del Giro del Nizza, una delle iniziative realizzate nell’ambito del progetto. L’ex ciclista professionista Alberto Marengo, insieme ad Alessandro Piacenza, ha raccontato la scelta di rallentare la pedalata per riscoprire angoli di territorio e paesaggi attraverso il cicloturismo: “Abbiamo tanti borghi straordinari da esplorare: il mio è un invito rivolto a tutti”.
[In foto, da sinistra: Alessandro Piacenza e Alberto Marengo]
Culmine dell’elogio alle produzioni locali, la serata si è conclusa con un momento conviviale. Pietro Bonvicino, bartender de “Il Confessionale”, ha preparato cocktail ideati a partire da ingredienti del territorio. Il buffet, dedicato alle eccellenze locali e curato con rispetto ed estro dallo chef Davide Odore, ha visto anche la partecipazione del macellaio Ivano Ubolli Macco, professionista di lunghissima esperienza, che ha preparato sul momento la tradizionale battuta di Fassona piemontese.
“Colture di qualità, culture di territorio” arriverà a conclusione prossimamente, con l’ultima tappa sabato 12 settembre alle 10.30, nell’Aula Magna dell’Istituto professionale per l’Arte Bianca di Neive. L’incontro “Vino, prodotti alimentari e salute” vedrà tra i relatori il gastroenterologo e membro del board dell’Istituto per la Ricerca su Vino, Alimentazione e Salute (IRVAS), prof. Attilio Giacosa e Vincenzo Gerbi, professore di presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino.