Un servizio essenziale per migliaia di anziani, persone disabili e non autosufficienti si è trasformato, in Piemonte, in una vicenda fatta di ritardi, mancati rifornimenti e famiglie costrette a cercare soluzioni alternative.
Il problema era emerso con particolare evidenza anche nel Cuneese nell’estate del 2024, quando il passaggio a un nuovo appalto regionale aveva provocato difficoltà nella distribuzione degli ausili per l’incontinenza. A denunciare la situazione era stata una famiglia di Cuneo, costretta ad acquistare a proprie spese i pannoloni destinati alla madre, nonostante ne avesse pieno diritto.
TargatoCn se ne era occupato, ma la criticità si era ripresentata appena un anno dopo, testimoniata dalla nuova segnalazione raccolta da Targato CN nel dicembre 2025.
Nel 2026 non è andata meglio.
Un servizio che la Regione Piemonte affida e che puntualmente registra criticità e ritardi, tanto che la Regione stessa ha comunicato di aver deciso di procedere diversamente:
da oggi, mercoledì 26 agosto, partirà infatti una misura straordinaria per accelerare il recupero dell'arretrato nella distribuzione degli ausili.
La Regione Piemonte, in collaborazione con Federfarma Piemonte, ha attivato infatti un canale straordinario di distribuzione attraverso la rete delle farmacie
Gli utenti interessati saranno contattati direttamente dalla farmacia dove è stato effettuato l'ordine, che fornirà tutte le indicazioni necessarie per il ritiro. Non sarà quindi necessario presentarsi prima di essere contattati.
Al momento del ritiro sarà consegnato il prodotto ordinato oppure, qualora questo non fosse immediatamente disponibile, un prodotto uguale o equivalente per caratteristiche e funzione, in modo da assicurare la continuità della fornitura ed evitare ulteriori attese.
Questa modalità di distribuzione affiancherà temporaneamente il sistema ordinario e resterà attiva per il periodo necessario a riportare il servizio alla piena regolarità.
L'obiettivo è duplice: dare una risposta immediata ai cittadini che stanno ancora aspettando la fornitura e azzerare gli ordini accumulati, riportando progressivamente il servizio alle normali modalità di distribuzione.
La Regione continuerà a monitorare quotidianamente l'andamento delle consegne e il recupero degli ordini, verificando i risultati della misura e intervenendo, se necessario, con ulteriori azioni organizzative.