Questa volta il problema non è italiano. O, almeno, non direttamente. Sulla linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia, già alle prese da settimane con ritardi e disservizi, questa mattina, giovedì 20 agosto, a complicare ulteriormente la situazione ci ha pensato la stazione francese di Breil-sur-Roya.
Il motivo? L’assenza del Dirigente Movimento. Il responsabile non si è presentato al lavoro e la stazione non ha potuto essere resa operativa prima delle 8. Non è noto se l’assenza fosse legata a un periodo di ferie o a un’improvvisa indisponibilità. Fatto sta che, senza il personale necessario, la circolazione ha inevitabilmente risentito della situazione.
E gli effetti si sono propagati lungo tutta la linea, trasformando la mattinata in una nuova sequenza di ritardi.
Secondo quanto evidenziato dall’Osservatorio Ferrovia del Tenda, il treno 22952 Ventimiglia 6,18 - Cuneo 9,19 è partito da Ventimiglia alle 8,09, accumulando ben 111 minuti di ritardo. Non è andata meglio al 22955 Cuneo 6,41 - Ventimiglia 9,21, partito da Limone alle 8,10 con 50 minuti di ritardo.
Anche il successivo 22953 Cuneo 8,41 - Ventimiglia 11,21 ha subito ripercussioni: partito da Cuneo alle 9,01 con 20 minuti di ritardo, viaggiava successivamente con circa 14 minuti di ritardo a causa di un problema infrastrutturale tra Cuneo e Limone.
Insomma, una mattinata in cui, per far saltare la regolarità della linea, è bastata un’assenza in una stazione francese. Un episodio che, al di là delle responsabilità individuali, mostra ancora una volta quanto sia delicato l’equilibrio sul quale viaggia la Cuneo-Ventimiglia.
E il caso di oggi arriva in un periodo già tutt’altro che brillante. Dal 18 luglio si sono verificati oltre undici episodi di ritardi compresi tra 45 e 108 minuti. La puntualità media è passata dal 91% di giugno al 75% nei primi giorni di agosto.
A pesare sono soprattutto l’indisponibilità di parte del materiale rotabile, sottoposto a manutenzione straordinaria a causa dei guasti, e i problemi che continuano a interessare i pochi mezzi rimasti in servizio. In questo contesto, anche un problema apparentemente circoscritto può avere conseguenze significative sull’intera giornata ferroviaria.
E dire che il 13 agosto si era assistito a una sorta di giornata perfetta: otto treni su otto, quattro coppie, tutti arrivati in orario, con qualcuno persino in anticipo (LEGGI QUI). Una parentesi durata, però, lo spazio di pochi giorni.
Il caso di Breil aggiunge così un nuovo capitolo alla lunga lista delle difficoltà della linea. E questa volta il problema non è stato un guasto al treno o all’infrastruttura: è bastato che in stazione non ci fosse chi doveva esserci.
Un dettaglio, forse. Ma sulla Cuneo-Ventimiglia anche i dettagli, ormai, sembrano sufficienti a mettere in crisi un’intera linea.