"Si parla di incentivi per le caldaie, per sostituire quelle oblsolete. Non solo però pompe di calore, care e alimentate da energia elettrica carissima, sarebbe assurdo in particolare nei Comuni montani. Il Governo guidato da Giorgia Meloni può finalmente puntare sulla sostituzione di stufe e caldaie obsolete con nuovi impianti, moderni e senza emissioni, a legna, cippato, pellet. Materiale che arriva dalla gestione dei nostri boschi. È il momento giusto di usare una parte di quei 14 milioni di euro consentiti da Bruxelles per investire su impianti domestici a biomasse. Per sostituire, con opportuni incentivi, tutto il vecchio parco di stufe e caldaie nelle case che hanno più di dieci anni. Investire su questa sostituzione, come Uncem e AIEL dicono da tempo, fa realmente risparmiare i cittadini. L'energia elettrica delle pompe di calore continuerà a essere sempre più cara. Mentre il legno da sempre è il combustibile più economico. E gli impianti senza emissioni, ad alta performance per le case degli italiani, esistono, sono efficaci, moderni, tecnologicamente avanzati, belli. Investire come Paese su questi impianti è decisivo. Sono certo che la Presidente Meloni e il Ministro Giorgetti saranno efficaci nelle loro scelte sulle caldaie a legna".
Lo afferma Marco Bussone, presidente AIEL e Uncem.