Attualità - 18 agosto 2026, 18:55

Il Nostro Teatro di Sinio compie 45 anni: "La voglia è rimasta intatta, dal palcoscenico non si guarisce"

La compagnia ha festeggiato nello stesso luogo dove tutto cominciò il 15 agosto 1981. In quarantacinque anni più di 50 spettacoli prodotti e quasi 2.500 repliche

I festeggiamenti a Sinio per i 45 anni della compagnia teatrale Nostro Teatro di Sinio

Quarantacinque anni dopo sono tornati praticamente lì dove tutto era cominciato. Non con una grande celebrazione, ma con un "apriticena", come lo chiamano loro prendendo in prestito la battuta di uno dei personaggi delle proprie commedie, e una serata trascorsa tra ricordi, chiacchiere ed emozioni. Fino a tardi, come capita quando attorno a un tavolo non si ritrovano soltanto dei compagni di teatro, ma persone che hanno condiviso un pezzo importante della propria vita.

La Compagnia del Nostro Teatro di Sinio ha festeggiato i suoi 45 anni nell'ampio cortile del Bar d'j amis, proprio accanto alla piazza nella quale, il 15 agosto 1981, quattro giovani salirono per la prima volta su un palcoscenico mettendo in scena "Na lëssion 'd piemontèis" di Eraldo Baretti.

Erano Oscar Barile, Marilena, Mirella e Ferruccio. Le prove erano state fatte nel cortile di una cascina, con una coppia di genitori come primo e paziente pubblico. Quella che poteva rimanere l'avventura estiva di quattro ragazzi è diventata invece una storia lunga quasi mezzo secolo.

I numeri aiutano a raccontarne soltanto una parte: più di 50 spettacoli prodotti e quasi 2.500 repliche messe in scena in quarantacinque anni. Tre anni fa, quando Barile aveva ripercorso con La Voce di Alba la storia della compagnia, gli spettacoli rappresentati erano 2.053: da allora il cammino non si è fermato.

Eppure, nel bilancio di questo anniversario, sono soprattutto le parole scelte dalla compagnia a restituire il senso di quanto accaduto: "Quella voglia resta sempre intatta; la polvere del palcoscenico ti contagia con una malattia di cui non si guarisce e non si ha alcun desiderio di guarire".

Una passione nata ancora prima di quel Ferragosto del 1981. Barile ha raccontato di aver cominciato ad avvicinarsi al teatro nel 1979, in anni nei quali per assistere a uno spettacolo bisognava spesso spostarsi fino a Torino. Fu una rappresentazione vista all'Istituto Ferrero di Alba a far nascere nel gruppo di amici un pensiero molto semplice: provare a farlo anche loro.

Da allora sono passate attraverso la compagnia oltre un centinaio di persone, mentre il piemontese è rimasto uno dei punti fermi del suo lavoro. Non soltanto una lingua nella quale recitare, ma uno strumento per conservare e rielaborare ricordi, trasformazioni sociali e appartenenza a un territorio. Negli anni Barile ha affiancato alla recitazione anche la scrittura, iniziata nel 1996, portando sul palco storie inventate e altre nate dalla memoria familiare, dall'infanzia e dagli incontri avvenuti nella vita quotidiana.

È anche per questo che la festa dei 45 anni ha scelto una dimensione raccolta, senza allontanarsi dal luogo delle origini. Lo stesso paese, quasi lo stesso punto di partenza, quarantacinque anni dopo.

Poi i ricordi hanno fatto il resto. E insieme a loro la consapevolezza che quella prima lezione di piemontese del 1981 non si è ancora conclusa.

"Ancora lunga vita alla Compagnia del Nostro Teatro di Sinio e a tutto il nostro meraviglioso pubblico", è l'augurio con cui il gruppo ha voluto accompagnare l'anniversario.

Daniele Vaira