Politica - 13 agosto 2026, 10:58

Agroalimentare, Bergesio (Lega): "Agricoltori inquinano? Da Feltri visione distorta"

La nota del responsabile del dipartimento Agricoltura della Lega

Giorgio Maria Bergesio

"Il dibattito sulla tutela ambientale è fondamentale, ma occorre sempre basarsi sui dati ed evitare letture parziali che finiscono per penalizzare chi lavora la terra. Definire gli agricoltori come 'inquinatori sussidiati', come sostenuto da Stefano Feltri su La7, rischia di offrire una visione distorta di un comparto essenziale per l'Italia".

Lo dichiara in una nota il senatore Giorgio Maria Bergesio, responsabile del dipartimento Agricoltura della Lega.

"I numeri parlano chiaro: le rilevazioni ISPRA mostrano un trend di riduzione delle emissioni del settore agricolo rispetto al 1990. I margini di miglioramento esistono e l'impegno continua, ma non è corretto trasformare il mondo agricolo nel bersaglio delle politiche ecologiche. Tra l'altro, con la legge n. 24 del 2024, questo Governo, su forte richiesta della Lega, ha riconosciuto il valore dell'agricoltore 'custode dell'ambiente', perché chi vive e lavora sul territorio garantisce la tenuta delle campagne, contrasta l'abbandono dei suoli e assicura prodotti di qualità per i cittadini. Non dimentichiamo che la produzione primaria è il motore di una filiera agroalimentare da oltre 700 miliardi di euro che comprende l'agricoltura, trasformazione, distribuzione e Made in Italy nel mondo. L'azione istituzionale, anche attraverso misure come ColtivaItalia, punta proprio a sostenere l'innovazione, la sostenibilità concreta e i giovani che scelgono questo mestiere. Non si tratta di sussidi a fondo perduto, ma di investimenti sulla continuità produttiva e sulla sicurezza alimentare. Il mondo agricolo non chiede sconti sulla responsabilità ambientale, ma merita rispetto per gli sforzi e gli investimenti compiuti ogni giorno da migliaia di imprese e famiglie. La sfida della sostenibilità si vince accompagnando le aziende nel cambiamento, lavorando insieme agli agricoltori e riconoscendone il ruolo centrale per la cura del Paese", conclude.

cs