A pochi giorni dalla notte più magica dell’estate, quella di San Lorenzo con le sue “stelle cadenti”, ieri il cielo ha regalato un altro spettacolo capace di lasciare tutti con il naso all’insù: l’eclissi solare.
Uno di quegli appuntamenti imperdibili per appassionati e curiosi, che ieri sera hanno atteso il momento in cui la Luna avrebbe iniziato a sovrapporsi al disco del Sole. E in tanti, nel Cuneese, hanno voluto immortalare la magia, restituendo immagini spettacolari del fenomeno.
Tra loro anche Paolo Leone, che dalla sua postazione strategica a Spinetta ha studiato con attenzione il punto migliore dal quale seguire e fotografare l’eclissi. Di fronte a Cuneo, in una zona particolarmente libera verso l’orizzonte occidentale, i suoi calcoli astronomici avevano individuato un cono ristretto di visibilità che avrebbe consentito di osservare il fenomeno più a lungo. Il risultato è nelle immagini che ha realizzato, capaci di catturare in modo suggestivo il passaggio della Luna davanti al Sole.
Altrettanto spettacolari le fotografie di Lorena Baralis da Vignolo e arrivate da Cuneo, a testimonianza di quanto l’evento abbia coinvolto anche chi, pur non essendo un appassionato di astronomia, non ha voluto perdere un appuntamento così particolare.
(Eclissi solare a Vignolo, foto di Lorena Baralis)
L’eclissi era annunciata a partire dalle 19.30, con il momento di massima copertura intorno alle 20.20. Si è trattato di un’eclissi parziale: nel momento del picco, la Luna ha oscurato circa il 94,3% della superficie apparente del Sole, creando quella caratteristica falce luminosa ben visibile nelle fotografie scattate anche nel Cuneese.
In molti si erano organizzati per tempo, procurandosi gli appositi dispositivi necessari per osservare il fenomeno in sicurezza, dagli occhialini specifici ai filtri adeguati. E proprio questi strumenti, nel pomeriggio di ieri, sono diventati merce particolarmente ricercata: in diversi negozi che si erano riforniti proprio in vista dell’eclissi le scorte sono andate letteralmente a ruba, tanto che in molti si sono ritrovati senza possibilità di acquistarli all’ultimo momento.
Per godersi al meglio lo spettacolo serviva soprattutto un orizzonte occidentale libero da montagne, edifici o alberi. Così c’è chi ha scelto di salire in quota per conquistare il punto più alto e scenografico, chi ha raggiunto i colli cuneesi alla ricerca della migliore esposizione e chi ha organizzato una vera e propria spedizione.
È il caso di alcuni membri dell’Associazione Astrofili Bisalta, che hanno raggiunto Burgos, in Spagna, individuata come uno dei punti europei più favorevoli per l’osservazione dell’eclissi.
Ma c'è stato chi in modo spontaneo e naturale si è ritrovato a condividere lo spettacolo nel piazzale dell'ospedale di Verduno. "Avevamo immaginato un piccolo momento informale - scrivono dall'Asl Cn2 sulla pagina Facebook -, aperto a chi avesse voluto fermarsi a guardare il cielo e vivere insieme la meraviglia di un fenomeno naturale così particolare. Non un evento organizzato, ma semplicemente un luogo messo a disposizione e un gesto di condivisione.
Il dottor Biletta, direttore della Struttura di Oculistica, aveva messo a disposizione 150 occhialini certificati per l’osservazione sicura del sole e realizzato un video con le indicazioni per proteggere la vista. I nostri cuochi avevano preparato con grande disponibilità pizza, focaccia, crostata, tè, caffè e acqua, pensando a un momento semplice e conviviale.
Poi è successo qualcosa che non avevamo previsto: siete arrivati in moltissimi. Tanti di più di quanto avessimo immaginato.
Non tutto è stato perfetto, dunque. Ma forse è proprio questo il senso delle iniziative nate spontaneamente: possono sorprendere, anche chi le organizza.
Ciò che ci fa piacere ricordare è soprattutto la straordinaria partecipazione, la curiosità, i pazienti affacciati alle finestre dell'ospedale e quelli che sono scesi nel piazzale, le persone che hanno aspettato, condiviso gli occhialini e aiutato gli altri a vivere il momento in sicurezza.
E l’emozione, alla fine, è stata davvero grande. La natura ci sorprende e ci rapisce con le sue manifestazioni.
Grazie a chi ha partecipato con questo spirito e grazie ai professionisti dell’ASL CN2 che, con generosità e senza alcun obbligo, hanno contribuito a rendere possibile questa serata.
Si precisa che la Fondazione Ospedale Alba-Bra ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa, senza tuttavia essere coinvolta nell’organizzazione né nella sua gestione operativa.
L’eclissi - concludono - è durata pochi minuti. Il ricordo di averla guardata insieme, probabilmente, durerà molto di più".
Un appuntamento che ha richiamato appassionati e semplici curiosi e che ha trasformato per qualche ora il cielo in un enorme osservatorio a cielo aperto. Uno spettacolo suggestivo che, per il Cuneese, rappresentava un appuntamento particolarmente atteso e che ha lasciato dietro di sé decine di fotografie e immagini condivise da chi ha avuto la fortuna di assistervi.
E per gli appassionati l’attesa non finisce qui: il prossimo anno è infatti prevista un’altra eclissi, questa volta totale.