Viabilità - 11 agosto 2026, 20:10

Un'altra giornata di ritardi sulla Cuneo-Ventimiglia: fino a 63 minuti persi dai viaggiatori

Ancora una volta disservizi e problemi al materiale rotabile sulla linea internazionale. E nel pieno della settimana più trafficata dell'anno, la situazione appare ormai sempre più difficile da giustificare

Un'altra giornata di ritardi sulla Cuneo-Ventimiglia. Un'altra giornata in cui i viaggiatori sono stati costretti a fare i conti con tempi di attesa che, ormai, sembrano diventati una parte ordinaria del viaggio.

Oggi, martedì 11 agosto, la storia si è ripetuta di nuovo. E il momento non potrebbe essere peggiore: siamo nel pieno di una delle settimane più trafficate dell'anno, con un numero particolarmente elevato di persone che utilizzano la linea internazionale per spostarsi tra il Cuneese, la Valle Roya, la Liguria e la Costa Azzurra.

I dati, forniti dall'Osservatorio Ferrovia del Tenda, che monitora in tempo reale l'andamento dei convogli sulla tratta, raccontano un'altra giornata tutt'altro che regolare.

Il motivo? Ancora una volta, problemi e mancanza di materiale rotabile.

Il primo ritardo riguarda il treno 22955, previsto in partenza da Cuneo alle 6.41 e in arrivo a Ventimiglia alle 9.21. Il convoglio ha viaggiato con 21 minuti di ritardo, dovuti  a sua volta al ritardo del treno 3211 precedentemente effettuato.

Ma il quadro peggiora con il 22953, programmato alle 8.41 da Cuneo. Il treno è partito soltanto alle 9.40, con un ritardo di 59 minuti, proprio a causa della mancanza di materiale rotabile. L'arrivo a Ventimiglia, previsto alle 11.21, avviene alle 12.05: 44 minuti di ritardo.

Nel pomeriggio i problemi non sono finiti.

Il 22958, in partenza da Ventimiglia alle 16.20 verso Cuneo, è partito alle 16.40, con 20 minuti di ritardo, continuando il viaggio accumulando ancora ritardi. A Borgo San Dalmazzo viaggiava con 15 minuti di ritardo per problemi al materiale rotabile.

Ma il dato più pesante arriva sulla corsa successiva. Il 22957, che avrebbe dovuto lasciare Cuneo alle 17.15 per arrivare a Ventimiglia alle 20.03, è partito soltanto alle 18.18, con ben 63 minuti di ritardo. Anche in questo caso la causa indicata è la mancanza di materiale rotabile.

Quattro corse condizionate dai ritardi in una sola giornata. E soprattutto un dato che torna a ripetersi: il materiale rotabile che non c'è, non funziona o non è disponibile quando serve.

È questo l'aspetto che rende la situazione particolarmente difficile da comprendere. Non si tratta infatti della prima giornata complicata sulla Cuneo-Ventimiglia. È un'altra giornata di ritardi, l'ennesima per una linea che avrebbe bisogno di certezze soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

Per chi viaggia, il risultato è concreto: coincidenze a rischio, appuntamenti da rimandare, tempi di percorrenza dilatati e la necessità di mettere in conto, prima ancora di salire sul treno, che l'orario previsto potrebbe non essere quello effettivo.

E tutto questo accade su una linea internazionale che, soprattutto in estate, rappresenta un collegamento fondamentale per il Cuneese, la Valle Roya, la Liguria e la Francia.

Per i viaggiatori della Cuneo-Ventimiglia, purtroppo, sembra ormai essere diventata la normalità.

Cesare Mandrile