Attualità - 11 agosto 2026, 06:10

Il maneggio Equì rivede la luce: la risposta della comunità a SportAbili Alba dopo il maltempo

Il vicepresidente Roberto Giacosa: "Tantissime persone sono arrivate inaspettatamente". Ma il grosso del lavoro deve ancora cominciare, tra campi coperti di fango e un pozzo da ricostruire

I danni del maltempo di venerdì scorso nella struttura a Roddi

C'è chi, davanti a un fienile scoperchiato e a un campo trasformato in un acquitrino, avrebbe aspettato istruzioni. A Roddi, attorno al maneggio Equì di SportAbili Alba, la gente ha scelto invece di presentarsi. Nessun appello, nessuna richiesta formale: solo un passaparola che, nelle ore immediatamente successive al violento maltempo di venerdì, ha portato decine di persone a rimboccarsi le maniche per risolvere le emergenze più urgenti.

Il tetto del fienile è stato rimesso in sicurezza, così come quello delle poste di sellaggio, grazie all'intervento di un'azienda professionista. Sono tornate al loro posto le tende da sole nei paddock, indispensabili per garantire un po' di ombra ai cavalli nelle giornate più calde, e sono stati rimossi gli alberi caduti che ostruivano i percorsi.

"Sono arrivate inaspettatamente veramente tante persone e siamo riusciti a risolvere le emergenze e ridare operatività al maneggio. I cavalli sono salvi e al sicuro", racconta il vicepresidente Roberto Giacosa, che non nasconde la gratitudine per chi si è fatto avanti in questi giorni: "Siamo sinceramente grati a tutti coloro che in queste ore hanno dimostrato solidarietà e vicinanza". Tra i volontari anche diversi professionisti, disponibili sia per gli interventi tecnici sia per la raccolta fondi, insieme a chi ha già confermato un contributo economico per rimettere in funzione l'intera area.

Una mobilitazione che non stupisce chi conosce da vicino SportAbili Alba: l'associazione, attiva da oltre vent'anni, propone quattordici discipline sportive a 450 ragazzi con disabilità, sostenute quasi interamente dal lavoro dei volontari. È la stessa rete di persone che ogni giorno rende possibili le attività del maneggio ad essersi ritrovata, questa volta, a intervenire per salvare la struttura che le ospita.

Se le emergenze sono state superate, il lavoro più consistente deve però ancora iniziare. I campi di allenamento restano coperti da quindici centimetri di terra e limo, che il sole ha indurito fino a farli diventare compatti come cemento. Lungo il perimetro, i fossi destinati allo smaltimento delle acque meteoriche si sono riempiti di fango e detriti, mentre il pozzo che alimenta l'irrigazione è invaso dal fango: la pompa di estrazione è andata distrutta e le tubazioni sono state divelte. Andranno inoltre ripiantumati gli alberi abbattuti dalla tempesta, messi a dimora nel 2021, che avevano appena cominciato a regalare ombra a cavalli e utenti.

"Stiamo verificando ora i lavori ancora da fare, ma da cosa vediamo richiedono movimento terra, con macchinari di scavo, e quindi dobbiamo aspettare le ditte che verranno a eseguirli", spiega Giacosa.

Sul fronte delle attività, è lo stesso calendario stagionale a offrire un margine prezioso: le lezioni con i ragazzi, ferme per la pausa estiva fino a settembre, ripartiranno solo in autunno, lasciando alla struttura le settimane necessarie per completare gli interventi più impegnativi prima di riaccogliere i propri atleti. Chi desidera sostenere la ricostruzione può farlo attraverso il link https://sportabilialba.org/dona-ora/

redazione