Un viaggio di due giorni, tra incontri istituzionali e memoria storica, per gettare le basi di un legame che il sindaco di Roddino, Marco Andriano, immagina destinato a durare nel tempo. Il 7 e l'8 agosto il primo cittadino è stato a Delčevo, in Macedonia del Nord, insieme al sindaco di Novello Marco Pallaro e all'assessore del Comune di Monforte d'Alba Luca Rossi, ospiti dell'amministrazione guidata dal sindaco Ivan Gocevski.
Delčevo, comune di circa 17.000 abitanti, è stata al centro di un fitto programma di visite: aziende artigianali e tecnologiche, incontri con imprenditori e lavoratori, sopralluoghi a infrastrutture e servizi strategici del territorio, dall'acquedotto all'ospedale, fino alle scuole. Un'occasione, spiega Andriano, per mettere a confronto realtà amministrative diverse e osservare da vicino come vengono affrontati, altrove, problemi e opportunità non troppo distanti da quelli dei territori delle Langhe.
"È stato particolarmente interessante confrontare realtà amministrative diverse e capire come vengono affrontati problemi e opportunità che, pur nelle differenze, spesso sono comuni anche ai nostri territori. Perché incontrarsi significa anche questo: osservare, ascoltare, confrontare esperienze e buone pratiche e capire cosa possiamo imparare gli uni dagli altri", spiega il sindaco Andriano
Tra i momenti più intensi della trasferta, la visita a Razlovci, luogo simbolo della storia macedone: qui la delegazione ha visitato la chiesa ortodossa dei Santi Costantino ed Elena e ascoltato, direttamente da chi ancora oggi ne custodisce la memoria, il racconto della Rivolta di Razlovci del 1876, pagina fondamentale dell'identità nazionale del popolo macedone.
"Ascoltare quella storia direttamente dalle persone che ancora oggi ne custodiscono la memoria ci ha permesso di comprendere qualcosa in più delle radici, dell'identità e dell'orgoglio di questa comunità", aggiunge il primo cittadino.
Il legame tra Delčevo e i Comuni delle Langhe non nasce da questo viaggio: era già stato avviato mesi fa, quando la delegazione macedone guidata da Gocevski era stata accolta nei territori di Roddino, Novello e Monforte d'Alba. Un rapporto che, secondo il sindaco, sta ora maturando verso qualcosa di più strutturato.
"La volontà è quella di continuare questo percorso e lavorare per arrivare a un gemellaggio formale, capace di dare continuità e concretezza al rapporto tra le nostre comunità. Vorremmo costruire insieme progetti e partecipare a bandi comuni, mettendo in rete esperienze, cultura, turismo, imprese e capacità dei nostri territori", spiega Andriano, che indica come obiettivo quello di "creare nuove opportunità e aggiungere valore alle nostre terre e ai nostri cittadini".
A colpire il sindaco, durante le due giornate, è stato anche l'incontro con decine di persone originarie delle Langhe e del Roero che oggi vivono o lavorano in Macedonia del Nord o che in questi territori hanno costruito una parte della propria vita: c'è chi arriva da Neive, chi da Castagnole, chi vive a Losanna o lavora in Trentino, ma mantiene un legame con quella terra lontana.
"È difficile spiegare a parole cosa significhi, a tanti chilometri da casa, incontrare persone che conoscono i nostri paesi, che ci hanno vissuto o lavorato, che lì hanno costruito una parte importante della propria vita e che continuano a sentirsi legate contemporaneamente alla terra da cui sono partite e a quella che le ha accolte", racconta Andriano, definendolo uno dei momenti che più di ogni altro ha dato senso al viaggio.
Il sindaco chiude con un ringraziamento all'amministrazione di Delčevo e a chi ha reso possibile l'accoglienza, e con lo sguardo già rivolto al futuro del gemellaggio: "Torniamo a casa con nuove idee, nuove amicizie e soprattutto con la voglia di trasformare questi due giorni nell'inizio di qualcosa che possa crescere e durare nel tempo. Perché alla fine abbiamo scoperto che la distanza tra le nostre comunità è molto più piccola di quella che appare su una carta geografica".