Attualità - 10 agosto 2026, 11:40

Esplode il fenomeno delle "microvacanze": "straordinaria opportunità per la provincia di Cuneo"

Secondo l’ultima indagine condotta da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con SWG, si registrano circa tre milioni di partenze in più rispetto al 2025, ma con modalità di soggiorno radicalmente mutate: le ferie si fanno sempre più "spezzettate"

L’estate 2026 conferma un cambiamento profondo nelle abitudini di viaggio degli italiani. Secondo l’ultima indagine condotta da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con SWG, si registrano circa tre milioni di partenze in più rispetto al 2025, ma con modalità di soggiorno radicalmente mutate: le ferie si fanno sempre più "spezzettate" e a fare da padrone è il fenomeno delle microvacanze. 

Ben il 58% degli italiani ha scelto di distribuire le proprie vacanze in più momenti nell'arco della stagione (solo un quarto ha programmato un'unica vacanza tradizionale), e il 69% effettuerà soggiorni brevi, superando la quota di chi farà la classica vacanza di almeno una settimana (52%).  

In questo contesto, dominato da una maggiore attenzione al budget (spesa media complessiva prevista di 1.165 euro pro capite) e dalla preferenza per le mete nazionali (scende dal 44% al 37% la quota di chi va all'estero), il territorio della provincia di Cuneo si candida come destinazione ideale per intercettare i nuovi flussi turistici orientati alla prossimità, alla natura e alla qualità dell'esperienza.  

Danilo Rinaudo, presidente di Confcommercio Provincia di Cuneo, dichiara: «I dati nazionali diffusi da Confcommercio e Confturismo delineano con chiarezza una trasformazione strutturale del turismo: gli italiani non rinunciano a viaggiare, ma preferiscono farlo più volte all'anno, attraverso microvacanze e soggiorni brevi distribuiti lungo tutta la stagione. Questo nuovo trend rappresenta una straordinaria opportunità per la provincia di Cuneo. La nostra posizione geografica, la ricchezza paesaggistica e l'incomparabile offerta enogastronomica rendono la Granda perfetta per la vacanza breve, capace di offrire rigenerazione e alto valore esperienziale anche in pochi giorni.  La tendenza a distribuire il budget di spesa favorisce direttamente i borghi, le vallate alpine e le nostre colline: territori d'eccellenza in cui il commercio di vicinato, la ristorazione e l'accoglienza diffusa sono pronti a rispondere con flessibilità e professionalità. Dobbiamo cogliere questa spinta per rafforzare la promozione della provincia di Cuneo come meta privilegiata per il turismo di qualità e di prossimità in ogni periodo dell'anno».  

L'indagine evidenzia inoltre come le incertezze economiche e geopolitiche continuino a pesare sui bilanci familiari: ad agosto il 31% degli italiani ricorrerà a seconde case o all'ospitalità di parenti e amici, mentre il 10% non potrà concedersi giorni di ferie per motivi economici. Proprio per questo, la capacità di offrire un turismo accessibile e genuino diventa un fattore chiave di competitività.  

Giorgio Chiesa, presidente dell'Associazione Albergatori Esercenti e Operatori Turistici della provincia di Cuneo, sottolinea: «La vacanza non è un lusso. Il dato diffuso a livello nazionale, secondo cui un numero importante di famiglie è costretto a rinunciare alle ferie, impone una riflessione profonda: il diritto al riposo e alla rigenerazione è un valore sociale che non può diventare un privilegio per pochi. Per il nostro settore, questa situazione deve trasformarsi nell'occasione per valorizzare quei territori che sanno offrire un'ospitalità autentica, sostenibile e lontana dalle logiche del turismo di massa.  Qui la vacanza non è costruita artificialmente, ma nasce dalla genuinità delle persone e dei luoghi. In quest'ottica, il mese di settembre rappresenta una delle stagioni più interessanti per scegliere la Granda: minore affollamento, prezzi competitivi, clima ideale per escursioni, sport all'aria aperta e visite ai borghi alpini come alle vigne delle colline di Langa.  Condividiamo la richiesta di individuare strumenti a sostegno delle famiglie più fragili, e vogliamo ricordare che esistono territori come il nostro dove qualità dell'offerta, sostenibilità ed accessibilità economica convivono felicemente. La vera ricchezza di una vacanza non si misura nella distanza percorsa, ma nella qualità dell'esperienza vissuta».  

Giorgio Chiesa

Danilo Rinaudo

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