"Dieci minuti …ed è tutto da rifare. Il nostro maneggio EQUI, il posto meraviglioso dove accogliamo i nostri atleti speciali, dove si incontrano un sacco di ragazzi amanti dell'equitazione, dove si sogna, si inventa, si ride e… oggi si piange!
Il temporale che ha colpito Roddi nel pomeriggio ha trasformato il nostro orgoglio in un ammasso di foglie, rami e fango.
Oggi più che mai abbiamo bisogno di tutto il vostro aiuto, per ridare ai nostri amici a 4 zampe un posto meraviglioso dove trascorre il tempo e ai nostri amici speciali un posto dove divertirsi".
E' lo sfogo carico di amarezza di Sportabili Alba, associazione che segue oltre 450 ragazze e ragazzi con disabilità, coinvolgendoli in ben 14 attività sportive, tra le quali anche equitazione, presso il maneggio di Roddi, acquistato con tanti sacrifici nel periodo del Covid e diventato, anno dopo anno, un simbolo di inclusione.
Al suo interno ci sono una ventina di cavalli di proprietà dell’associazione e lavorano cinque dipendenti.
Un posto bellissimo, come mostrano le immagini scattate prima di ieri pomeriggio.
Una rete di associazioni, volontari e sostenitori che negli anni ha permesso di costruire e attrezzare il maneggio. Un gruppo di volontari, ad esempio, aveva donato le tende per i cavalli, l’arredo del giardino, sedie e persino le attrezzature del parco giochi.
Ieri il nubifragio che attorno alle 17.30, preceduto da un tuono molto forte, ha colpito il territorio di Roddi, una stretta fascia di terra sulla quale si è abbattuta pioggia e grandine abbinate ad un fortissimo vento, ha causato ingentissimi danni alla struttura. E a tante attività della zona, purtroppo.
In pochi minuti Equi è diventato un fiume d’acqu e fango.
A fare il punto della situazione è il vicepresidente Roberto Giacosa. Il suo presidente, Massimo Borsa, è già impegnato a riparare il tetto del fienile, fortemente compromesso.
L’acqua ha raggiunto anche i 50 centimetri di altezza all’interno dell’area del maneggio, investendo le strutture e i campi utilizzati quotidianamente per le attività con i cavalli. Le raffiche hanno danneggiato le tende da sole destinate agli animali, le tettoie delle sellerie e il deposito del fieno. Sul fienile sono state divelte le tegole e ora sarà necessario intervenire per rifare la copertura.
A essere compromessi sono anche i prati e soprattutto i campi in sabbia, dove i circa 20 cavalli presenti corrono e saltano durante le attività: la furia dell’acqua ha trascinato terra e detriti, rendendo necessaria una sistemazione completa delle aree.
La stima iniziale parla di una batosta nell’ordine dei 25 mila euro, una cifra particolarmente pesante per una realtà che vive soprattutto della solidarietà e del volontariato.
Ora quella stessa rete viene chiamata nuovamente a raccolta.
L’obiettivo è riuscire a ripristinare il prima possibile il maneggio e acquistare nuovamente le attrezzature danneggiate o distrutte, così da permettere alle attività di ripartire.
"Abbiamo bisogno di aiuto", è l’appello di Sport Abili Alba: non soltanto attraverso donazioni economiche, ma anche con materiali, attrezzature e lavoro fisico per contribuire alla sistemazione della struttura.
Per una realtà come SportAbili, il maneggio non è soltanto un impianto sportivo: è soprattutto un luogo di inclusione. Ripristinarlo significa restituire alla comunità uno spazio che negli anni è diventato un punto di riferimento per lo sport accessibile.
Chiunque volesse dare un contributo per la ricostruzione, può farlo al seguente link
https://sportabilialba.org/sostienici/donazioni/