Gusto e Gusti - 03 agosto 2026, 07:35

La Coccinella: una trattoria di Serravalle Langhe resa vincente dalla qualità del cibo e dalla professionalità del servizio

Un angolo del gusto, gestito da tre fratelli, nel quale inattesi piatti di pesce fanno da contrappunto alla cucina tradizionale di Langa. Riuscendo, sia i primi che la seconda, a continuare a stupire

Appena sedutomi nella sala ho temuto il peggio: a giungere dall’esterno infatti era il ripetuto rombo dei motori delle auto che, partecipando al Rally Regione Piemonte, sfrecciavano sull’antistante provinciale. La cosa fortunatamente non è durata a lungo e La Coccinella è tornata quella che conoscevo: un angolo del gusto gestito da tre fratelli e risultato capace, nel tempo, di rispondere alle esigenze di un mercato in evoluzione, conservando tuttavia un’identità e uno stile ben definiti. E sono proprio quest’identità e questo stile a respirarsi già dall’ambiente, ben connotato da travi a vista e arredi in legno scuro valorizzati da tovaglie chiare e da una curata mise en place. Elementi che, lungi dal fungere da meri dettagli, si trasformeranno invece rapidamente nel piacevole scenario che farà da sfondo a una grande cucina, nella quale ad alternarsi saranno portate tradizionali di Langa e inattesi piatti di pesce. Tutti cucinati con la medesima cura e capaci, per quanto mi riguarda e in più di una portata, di farmi pensare che un bel bis ci sarebbe stato eccome.


 

Fra tradizione langarola e sapori di Sicilia

Una sorta di viaggio nella Sicilia del pesce è stato il primo piatto arrivato in tavola: un Crudo di gamberi rossi, scampo, ricciola, pescatrice e dentice reso ancor più rinfrescante da una Granita agli Agrumi e Spezie. Un’ottima partenza dunque, sebbene – a mio parere – resa un po’ meno leggera dall’insalata di verdure alla julienne intorno a cui la portata era costruita.

 Come sottrarsi poi a dei Tajarin tagliati a mano ai porcini

 e a dei Ravioli di Toma di Elva

E se di questi ultimi, oltre al condimento alle pere confettate ho apprezzato anche, e forse soprattutto, il riuscito equilibrio tra la pasta finissima e la morbidezza del ripieno, dal ben raccordato amalgama dei primi sono invece stato indotto all’azzardo di un bis: facendomi però servire questa volta i Tajarin con burro e salvia

e dunque nel modo più essenziale ed efficace per gustarsi profumi e sapori di questa pasta di tradizione. Ovviamente soltanto per capire come se la cava lo chef e ottenendo conferma della sua ottima mano, proseguo con un Piccolo fritto di Scamone di Vitello e Funghi Porcini del quale ad essere protagonista è una panatura leggera che – diversificandosi – valorizza al meglio entrambi gli ingredienti, 

e con delle Capesante su fondo di patate e funghi porcini

un piatto nel quale la cottura in umido di questi ultimi si sposa perfettamente con l’azzeccata morbidezza dei molluschi che i funghi sono chiamati ad accompagnare. Rinuncio per finta al dolce e mi faccio portare un bel Rum della Martinica accompagnato da scaglie di cioccolato fondente: degna conclusione a un pranzo che non mancherò di ricordare a lungo (o di venire a ripetere presto). 

Una carta dei vini ben pensata a cui non mancano interessanti etichette nuove e vecchie 

Ciò che rende una sosta alla Coccinella un momento unico non è però solo la cucina. E nemmeno soltanto il servizio, pur capace di coniugare brillantemente una solida professionalità ad una confidenzialità spontanea che saprà farvi sentire subito a vostro agio. Diciamolo senza troppi giri di parole: in questa trattoria dell’alta Langa si beve anche davvero bene. La carta dei vini infatti è ben lontana da certe “carte fotocopia” che ormai si trovano anche in locali di grido: ampia, ben articolata, attenta ai prodotti di territorio e in grado di spaziare anche in ambito internazionale con etichette insolite. Come ad esempio quella dello Rkatsiteli, frutto di antichissimo vitigno a bacca bianca prodotto in Georgia, che ho scelto e che ha brillantemente accompagnato i piatti che via via arrivavano in tavola. Se però preferite puntare sul locale, le opportunità non mancheranno, comprese quelle legate alla Carta dei vecchi vini nella quale troverete bottiglie che risalgono fino agli anni ’60 e che aprire può essere un rischio ma anche – come mi è capitato proprio qui nel 2020 con un barolo di Palladino del 1990 – un’esperienza unica.

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La Coccinella

Tipologia locale: Trattoria 
Indirizzo: Via Provinciale, 5 - Serravalle Langhe (CN)
Tel: (+39) 0173 748220

Sito web: www.trattoriacoccinella.it

Prezzi: antipasti (16-30€), primi (18-24€), secondi (23-30€), dolci (10€), coperto (0€). 

Ultima visita: agosto 2026
Sensazioni al volo: Travi a vista e tovaglie chiare fanno da scenario a un menu che alterna tradizione di Langa a piatti di pesce. Il tutto accompagnato da un servizio e da una proposta di vini capace di farvi bere bene. Ma anche mangiare davvero bene, visto il desiderio suscitato da più di una portata di fare il bis. 

Piergiuseppe Bernardi