C'è anche un vigile del fuoco del Comando provinciale di Cuneo tra i 35 che venerdì 31 luglio hanno concluso il primo corso per elisoccorritori nella storia del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Un percorso di formazione professionale specialistico tra i più duri e complessi, iniziato il 3 marzo e articolato in tre moduli, pensati per preparare i partecipanti a intervenire nelle più diverse condizioni di soccorso con l'elicottero.
Sono state 253 le domande di partecipazione arrivate dai Comandi dei vigili del fuoco di tutta Italia. Dopo le visite mediche al Centro di medicina aerospaziale, sono stati 63 i candidati risultati idonei sui 96 sottoposti agli accertamenti sanitari.
Dopo le prove attitudinali, solo 53 le hanno superate. Tra questi sono stati individuati i migliori 45, avviati al corso. Un percorso particolarmente selettivo, tanto che nel corso della formazione 10 partecipanti hanno abbandonato, portando a 35 il numero di quelli arrivati fino alla conclusione.
Il traguardo raggiunto venerdì rappresenta la realizzazione di un sogno, arrivato al termine di un percorso fatto di sacrificio, passione, determinazione e una lunga preparazione fisica.
Il corso si è sviluppato attraverso tre moduli. Il primo è stato quello acquatico, con una fase iniziale in piscina e successivamente l'addestramento in ambiente naturale, con prove in mare e in acque mosse nel fiume.
La seconda fase è stata quella terrestre, dedicata alle tecniche di soccorso tecnico-alpinistico e speleologico. I partecipanti hanno affrontato manovre di corda, calate, recuperi, paranchi e progressione in salita, oltre all'utilizzo di attrezzature specifiche e alle tecniche di progressione su parete.
Infine la fase aeronautica, dedicata all'attività con gli elicotteri, con addestramento per operazioni sia su terra sia sull'acqua. In questa parte del corso sono state affrontate anche le tecniche e le procedure legate all'utilizzo di strumentazioni specialistiche come il verricello e il gancio baricentrico.
Un percorso che ha richiesto una preparazione fisica particolarmente intensa e l'acquisizione di specifiche abilità tecniche, indispensabili per chi è chiamato a operare nel soccorso in elicottero.
Per i 35 arrivati fino in fondo, venerdì 31 luglio ha rappresentato dunque la conclusione di un percorso altamente selettivo e l'acquisizione di una nuova e importante specializzazione al servizio del soccorso.