Attualità - 03 agosto 2026, 06:07

Da Sommariva del Bosco al mare della Sardegna: la prima "Navigazione in Stile Alpino" firmata Round Robin Asd

L'associazione cuneese traspone la filosofia di Reinhold Messner in acqua per una vela essenziale e sostenibile

Nelle foto il racconto del viaggio, dalla preparazione dell'imbarcazione alle diverse tappe lungo la costa sarda

L'associazione sportiva no profit Round Robin Asd, con sede a Sommariva del Bosco, ha dato il via a una modalità di andare per mare del tutto nuova: la "Navigazione in Stile Alpino". Dal 7 al 17 luglio, un equipaggio composto da due ragazzi e due ragazze – Marco Esposito, Gabriele Bosio, Ilaria Ramera e Claudia Vitabile – ha percorso la costa sud-occidentale della Sardegna, da Buggerru fino a Sant'Antioco, a bordo di una deriva a vela e remi di cinque metri, senza alcun motore a bordo e in completa autosufficienza.

L'iniziativa reinterpreta in ambito marittimo la celebre intuizione formulata dallo scalatore Reinhold Messner nel 1971 nel saggio "The Murder of the Impossible", denunciando l'eccesso di tecnologia nell'alpinismo. L'obiettivo del sodalizio del Cuneese è promuovere una vela che rimetta al centro la persona, le capacità marinaresche e il contatto profondo con gli elementi.

"L'iniziativa non è un'escursione estemporanea, ma il primo test di un metodo ragionato – ha spiegato Marco Esposito dell'associazione Round Robin Asd –. Nel 1971 Reinhold Messner denunciò quello che stava accadendo all'alpinismo: sulle grandi vette himalayane si saliva ormai con spedizioni enormi, corde fisse e ossigeno, e a quel punto non era più l'alpinista ad arrivare in cima, ma la macchina organizzativa che lo spingeva fin lassù. La sua risposta fu la riscoperta dello 'stile alpino': salire con quello che sta nello zaino, senza appoggi esterni, accettando in partenza di poter tornare indietro a mani vuote. Noi abbiamo trasferito quel metodo al mare. Il principio è quello che chiamiamo 'togliere per avere': ogni mezzo meccanico, tecnologico di cui ci si priva corrisponde a una competenza che si è costretti a riconquistare. Devi trovarla dentro di te. E come in montagna vale il diritto di rinunciare, perché non conta arrivare, conta il modo in cui si è navigato."

Sotto il profilo ambientale, la navigazione si è svolta a impatto zero, senza consumo di carburante e con leggeri bivacchi serali sulle spiagge, smontando il campo all'alba senza lasciare traccia. La rilevanza della spedizione è testimoniata anche dal "Giornale della Vela", principale punto di riferimento del settore in Italia, che pubblicherà un articolo dedicato all'impresa nel mese di settembre.