Provincia - 02 agosto 2026, 06:48

Schegge di luce: pensieri sui Vangeli festivi di don Franco Mastrolonardo

Commento al Vangelo del 2 agosto, XVIII domenica del tempo ordinario

In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui». E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini. (Mt 14,13-21).

Oggi, 2 agosto 2026, la Chiesa giunge alla XVIII domenica del tempo ordinario (Anno A, colore liturgico verde).

A commentare il Vangelo della Santa Messa è don Franco Mastrolonardo, parroco di Gesù Redentore di Riccione, ideatore e fondatore del Punto Giovane di Riccione.

Amore, vita, valori, spiritualità sono racchiusi nella sua riflessione per "Schegge di luce, pensieri sui Vangeli festivi", una rubrica che vuole essere una tenera carezza per tutte le anime in questa valle di esilio. Pensieri e parole per accendere le ragioni della speranza che è in noi.

Eccolo, il commento.

Ancora una volta gli apostoli vogliono dire la loro. Gesù congeda la folla... Ma quanto sono antipatici questi uomini di Chiesa che vogliono dettare le condizioni a Gesù e ancora oggi forse legano pesi gravi e insopportabili e li caricano sulle spalle degli uomini e loro non li vogliono muovere neppure con un dito.

Insomma ancora una volta Gesù ha a che fare con gente che pensa a sé. Oggi questa filosofia di vita è passata nel contesto sociale, culturale, pedagogico e psicologico: salvare se stessi per salvare gli altri. Beh forse i discepoli non erano neppure interessati alla seconda parte. A loro bastava salvare se stessi e forse questo è il pericolo per tutti. Partire col salvare se stessi ci fa spesso dimenticare che noi ci salviamo se salviamo gli altri, perché come diceva un padre russo: in paradiso si va insieme, all'inferno si va da soli. Certamente non possiamo fare gli eroi a tutti costi, ma neppure assolutizzare il nostro benessere a scapito degli altri. Cosa dice Gesù ai discepoli? Date voi stessi loro da mangiare. Nel senso date le vostre persone, il vostro tempo, le vostre energie, le vostre ore di sonno. Ma cosa fa una mamma se non questo? Quante ore di sonno toglie a sé per darlo ai figli? Si dimentica di sé e fa vivere il figlio. Ma in fondo non salva anche se stessa? Proprio perché si dà agli altri che salva se stessa. Ed è proprio donandosi agli altri che salviamo noi stessi....

Silvia Gullino