Solidarietà - 29 luglio 2026, 07:06

Bra, storie di straordinaria inclusione nel 1° Ritrovo dei cani guida Lions [FOTO]

Sabato 25 e domenica 26 luglio a spasso con gli "angeli a quattro zampe" di chi non vede

Non è facile diventare gli occhi di qualcuno che non ci vede. Eppure, ci sono cani che riescono a farlo. Sabato 25 e domenica 26 luglio piazza Giolitti a Bra ha ospitato il 1° Ritrovo dei cani guida Lions, gli "angeli a quattro zampe" di chi non vede.

Due giornate, un unico grande obiettivo: conoscere una realtà che ogni giorno cambia la vita delle persone. Tutto grazie all'impegno di Walter Boffa, delegato zonale dell'A.P.R.I. aps (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti) di Bra e provincia di Cuneo, che ha partecipato all'evento insieme al suo cane guida Wally. Una storia di vita. Che non ci potrebbe essere senza la presenza di questi fantastici animali.

Lo sanno bene i Lions, storicamente impegnati sul tema della vista, tanto da essere definiti "cavalieri dei non vedenti nella crociata contro le tenebre". Così hanno collaborato all'iniziativa il Lions Club Bra Host, il Lions Club Bra del Roero e il Leo Club Bra, presenti in entrambi gli appuntamenti a partire dai rispettivi presidenti, Silvia Gullino, Anna Santoro e Alessandro Brizio.

Alla manifestazione hanno partecipato anche rappresentanti di altri Club e associazioni, insieme a cittadini e curiosi, per condividere esperienze, testimonianze e buone pratiche dedicate all'autonomia e alla libertà delle persone non vedenti.

Per tutti è stata un'occasione per riflettere e far riflettere sull'inclusione, sull'accessibilità e sull'importanza del rispetto nei confronti delle persone con disabilità visiva. Il cane guida è un vero alleato nella vita quotidiana, un simbolo di fiducia reciproca e un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini possa abbattere le barriere e favorire una società più giusta e accogliente.

Per questo motivo è stato organizzato un percorso sensoriale pensato appositamente per le persone vedenti. I partecipanti, opportunamente bendati, sono stati accompagnati da un cane guida e dal proprio conduttore lungo un itinerario delimitato da apposita segnaletica di sicurezza. Il percorso prevedeva alcuni ostacoli, scelti per simulare quelli che quotidianamente rendono difficoltoso il transito su marciapiedi e strade sia per le persone con disabilità visiva o motoria, sia per i loro cani guida.

Questa esperienza aveva l'obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sul fondamentale ruolo che i cani guida svolgono per i loro compagni umani e sull'importanza dei servizi che offrono all'intera collettività.

Un asse centrale nella formazione dei cani guida è svolto dal Servizio Cani Guida Lions di Limbiate, attivo dal 1959 e capace di addestrare gratuitamente circa 2.300 cani, garantendo davvero a tutti quel superamento delle barriere (anche culturali) con le quali ancora oggi le persone non vedenti si devono scontrare.

Ci lavorano persone esperte, a cui si aggiungono i puppy walker (affidatari dei cuccioli in attesa di addestramento) e tanti volontari che danno una mano nelle operazioni quotidiane. Le cose da fare sono tante, la concentrazione deve essere sempre al massimo. Ma nessuno si tira indietro. Sanno di avere un compito importante. Lo fanno per loro, «per tutti quelli che non hanno il sole e l'immensità del mare». Inizia così l'inno del centro cani guida dei Lions. Il brano si intitola «La buona volontà». Da queste parti davvero non manca.

Perché i Lions sono chiamati i cavalieri della vista?

Tutto ebbe inizio nel 1925, quando, in occasione della convention internazionale a Cedar Point (Ohio), Helen Keller, una giovane ragazza che a 18 mesi aveva contratto una febbre che le causò cecità e sordità, sfidò i Lions ad impegnarsi per la causa delle persone non vedenti.

LCI (Lions Clubs International) ovviamente accettò la sfida e, da quel giorno, tramite la fornitura di screening gratuiti, di apparecchiature ospedaliere, la distribuzione di medicinali, la raccolta di occhiali usati e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica, i Lions sono impegnati nella loro missione di garantire la vista per tutti, anche attraverso il programma internazionale Sight First, il cui obiettivo è eliminare la cecità.

Chi è il Lions Clubs International

Lions Clubs International è la più grande organizzazione di club di servizio al mondo. Oltre 1 milione e 400mila soci, appartenenti a più di 38.500 club, operano al servizio delle comunità di 200 paesi e aree geografiche di tutto il pianeta. Sin dal 1917 i Lions hanno rafforzato le comunità locali con progetti umanitari e servizi a intervento diretto, estendendo l'impatto di questo servizio, grazie al supporto generoso della Fondazione Lions Clubs International. Le aree di maggiore impegno riguardano il campo della vista, dell'ambiente, del cancro infantile, della fame, del diabete e di altri bisogni umanitari urgenti per aiutare a dare una risposta ad alcune delle sfide più grandi che si affacciano all'umanità.

redazione