Politica - 25 luglio 2026, 19:23

Racconigi, Soldati (Pd) invita il sindaco Oderda a mantenere equilibrio istituzionale

Il consigliere di opposizione e segretario del circolo dem interviene dopo la lettera aperta del primo cittadino sul “caso sottopasso”. Si accende il dibattito in attesa del Consiglio comunale di giovedì 30 luglio e, in prospettiva, delle elezioni amministrative del prossimo anno

Federico Soldati (Pd)

Il “caso sottopasso”, dopo la sospensiva del Tar, com’era facile prevedere, accende il dibattito politico-amministrativo a Racconigi.

Sulla vicenda interviene il consigliere di opposizione Federico Soldati, segretario del circolo dem locale.

“Ho sempre sostenuto la realizzazione dei sottopassi ferroviari di Racconigi.

Ritengo – scrive l’esponente della minoranza - che siano un’opera fondamentale per migliorare la sicurezza e la viabilità della nostra città. Anzi, personalmente avrei auspicato un intervento ancora più ambizioso, con la realizzazione di due sottopassi carrabili anziché uno soltanto, come ho avuto modo di dichiarare anche pubblicamente. Per ragioni di carattere professionale – puntualizza - non ho mai partecipato alle votazioni del Consiglio comunale relative a questo procedimento, per evitare sovrapposizioni tra la mia attività professionale e quella politica. Ciò non mi impedisce però, come consigliere comunale, di esprimere una valutazione sulla vicenda. La sospensione dei lavori disposta dal Tar rappresenta senza dubbio un'indesiderata battuta d'arresto per una comunità che attende quest’opera da decenni. È comprensibile la delusione per un ulteriore allungamento dei tempi, così come è legittimo auspicare che il percorso possa concludersi rapidamente”.

Sin qui la condivisione, ma poi Soldati critica il sindaco Valerio Oderda sulle modalità con cui ha esternato la sua posizione con una lettera pubblica.

“Credo sia necessario mantenere un equilibrio istituzionale. Chi ricorre alla giustizia amministrativa – osserva il segretario Pd - esercita un diritto previsto dalla nostra Costituzione e dalle nostre leggi. Si può essere favorevoli o contrari alle motivazioni di un ricorso ma sarà il Tribunale Amministrativo Regionale, e non il giudizio della piazza, a stabilire se le ragioni del ricorso siano fondate”.

E poi la “bacchettata” più severa.

“Sinceramente – annota - non ricordo di aver mai visto un Sindaco esporre pubblicamente sui social, con nomi e cognomi, dei propri concittadini, additandoli come responsabili di una decisione della giustizia amministrativa. Un modo di agire che ha il sapore della pubblica gogna e che considero incompatibile con il ruolo di garanzia che un Sindaco è chiamato a svolgere. Trovo questo atteggiamento pericoloso, perché – considera Soldati - rischia di alimentare un clima di contrapposizione e di colpire la dignità delle persone, alcune delle quali svolgono anche la propria attività lavorativa nella nostra città. La forza delle istituzioni non si misura dalla capacità di isolare il dissenso, ma dalla capacità di ascoltarlo, comprenderlo e governarlo con equilibrio. Di fronte a cittadini critici rispetto a un progetto, la risposta migliore– suggerisce il consigliere - dovrebbe essere sempre il confronto, l'incontro e la spiegazione delle ragioni delle proprie scelte. Forse, con un dialogo più costante e approfondito negli anni con tutti i soggetti coinvolti, alcune tensioni avrebbero potuto essere evitate. Auspico quindi che il confronto torni presto sui contenuti, sui progetti e sulle soluzioni, abbandonando personalizzazioni e contrapposizioni che non aiutano la nostra comunità. Su questo sono il primo a voler dare il mio contributo. Racconigi ha bisogno dei sottopassi, ma ha bisogno anche – considera - di una comunità unita e di istituzioni capaci di rappresentare tutti i cittadini, anche quando le opinioni non coincidono”.

Siamo alle battute iniziali di un dibattito che animerà i circa 10 mesi che ancora mancano alle elezioni comunali del prossimo anno e che si prospetta aspro.

Nell’immediato, tra una manciata di giorni, c’è un Consiglio comunale convocato per giovedì 30 luglio alle 17,30.

 È verosimile che il tema sottopasso non potrà essere eluso anche se, formalmente, non compare tra gli 8 punti all’ordine del giorno.

GpT