Attualità - 25 luglio 2026, 06:10

Strada Gamba di Bosco ad Alba, ecco il nuovo iter amministrativo

In Commissione il sindaco Alberto Gatto ha illustrato la procedura che accompagnerà la realizzazione dell'opera: variante semplificata, Conferenza dei servizi, osservazioni dei cittadini, passaggio in Consiglio comunale ed espropri in un unico percorso amministrativo

Dopo l'autotutela decisa a gennaio e la successiva revisione del progetto, il Comune di Alba ha definito il nuovo percorso amministrativo che dovrà portare alla realizzazione della strada di Gamba di Bosco. A illustrarlo nel dettaglio, nel corso della Prima Commissione consiliare, è stato il sindaco Alberto Gatto, che ha ripercorso le ragioni della sospensione del precedente iter e spiegato le fasi della nuova procedura.

Il primo cittadino ha ricordato come l'Amministrazione avesse deciso di annullare in autotutela la parte della Variante parziale 16 relativa al tracciato della strada dopo che, nell'ambito della richiesta di sospensiva di uno dei ricorsi presentati, il Tar aveva evidenziato un vizio procedurale legato alla mancata comunicazione ai proprietari interessati dagli espropri. La decisione, ha precisato Gatto, non riguardava il merito dell'opera ma esclusivamente un aspetto formale del procedimento. Resta inoltre pendente un secondo ricorso, che riguarda lo strumento urbanistico scelto dal Comune per realizzare l'infrastruttura.

Da qui la scelta di fermare il procedimento, approfondire gli aspetti amministrativi e individuare un percorso ritenuto più solido sotto il profilo procedurale.

"Ci siamo fermati come Amministrazione per approfondire sia l'iter amministrativo sia la collocazione del tracciato, con il supporto dei nostri uffici. Per realizzare un'opera non conforme al Piano regolatore occorre seguire un percorso importante e, alla luce di quanto accaduto, volevamo individuare quello più corretto anche dal punto di vista formale."

La soluzione individuata è quella della variante semplificata al Piano regolatore, prevista dalla normativa regionale per le opere pubbliche. Una procedura che, come spiegato dal sindaco, consentirà di concentrare il procedimento esclusivamente sulla realizzazione dell'infrastruttura, rinviando invece alla futura revisione generale del Piano regolatore le scelte complessive sull'assetto urbanistico dell'area.

Il primo passaggio sarà l'approvazione, da parte della Giunta comunale, del Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) e dell'atto di indirizzo favorevole alla variante urbanistica. Contestualmente saranno avviate la Conferenza dei servizi, le comunicazioni ai proprietari interessati dagli espropri e la pubblicazione della documentazione, che consentirà ai cittadini di presentare osservazioni sul progetto entro i termini previsti.

Terminata questa fase, le osservazioni dei cittadini, i pareri degli enti coinvolti e gli esiti delle verifiche ambientali confluiranno nella Conferenza dei servizi. Sarà quindi il Consiglio comunale a pronunciarsi sulla variante urbanistica, sulle controdeduzioni alle osservazioni e sulla reiterazione dei vincoli, autorizzando il sindaco a esprimere il voto definitivo nell'ambito della Conferenza dei servizi.

Una volta conclusa positivamente la Conferenza dei servizi e pubblicata la variante sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte, il nuovo tracciato diventerà efficace. Solo a quel punto potranno essere avviate le procedure di esproprio e le successive fasi progettuali, dal progetto definitivo a quello esecutivo, fino all'apertura del cantiere.

L'obiettivo illustrato dal sindaco è arrivare alla realizzazione della strada attraverso un procedimento unico che integri la variante urbanistica e l'opera pubblica, rinviando invece alla futura revisione generale del Piano regolatore le scelte complessive sull'assetto urbanistico dell'area.

Tutte le novità verranno presentate pubblicamente martedì 28 luglio presso la sede Apro alle ore 20.30

Daniele Vaira