Il sistema sviluppato dalla Regione Piemonte per ottimizzare la gestione delle prenotazioni e l'utilizzo delle agende sanitarie è stato indicato da Agenas tra le buone pratiche nazionali efficaci e replicabili.
"Il problema delle liste d'attesa non è risolto, ma vedere certificato un miglioramento ci aiuta ad andare nella direzione giusta – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore alla Sanità Federico Riboldi –. Agenas certifica la qualità del lavoro che il Piemonte sta portando avanti attraverso l'innovazione e una gestione efficiente delle risorse. È un risultato importante, ottenuto grazie al lavoro della Direzione regionale, delle aziende sanitarie e di tutti i professionisti coinvolti".
Il riconoscimento è contenuto nel primo "Bollettino Liste d'attesa", aggiornato a domenica 30 giugno 2026. In particolare, il Piemonte ha introdotto la funzione di equiparazione delle priorità, che consente alle richieste più urgenti di utilizzare gli spazi rimasti liberi nelle agende dedicati alle priorità inferiori. Il sistema opera automaticamente ed è attivo sul 97% delle agende. A questo si aggiunge il rilascio automatico delle fasce orarie a 72 o 48 ore prima, evitando la perdita di slot. Secondo Agenas, la performance delle prenotazioni con priorità B è passata in tre anni da valori intorno al 50% a oltre il 95%.
Il report registra inoltre un miglioramento sulle prime visite: nel primo semestre del 2026 il rispetto dei tempi di garanzia in Piemonte sale dal 69,4% al 71,5%, mostrando un andamento positivo rispetto allo stesso periodo del 2025. Per gli esami diagnostici la regione si mantiene sopra la soglia dell'80%, attestandosi all'81,7%.
"Leggiamo tutti i dati con grande serietà e senza nascondere le criticità – prosegue Federico Riboldi –. Il miglioramento delle prime visite conferma che la direzione è corretta, ma il livello raggiunto non è ancora quello che vogliamo garantire ai piemontesi. Dobbiamo accelerare ulteriormente: il risultato sulle priorità B dimostra che le soluzioni organizzative stanno funzionando e rappresentano una base concreta".














