Ritardi, cancellazioni, guasti alla linea e ai treni. Sulla ferrovia Cuneo-Ventimiglia sembra essere la normalità e, per chi la utilizza ogni giorno o nei fine settimana per raggiungere la Riviera, viaggiare sta diventando sempre più un'incognita.
A documentare con precisione quotidiana quanto accade lungo la linea è l'Osservatorio Ferrovia del Tenda, il seguitissimo gruppo che oggi conta 968 iscritti e che rappresenta ormai un punto di riferimento per pendolari e viaggiatori. Qui vengono condivise informazioni in tempo reale, segnalazioni, consigli e aggiornamenti per affrontare il viaggio nel modo meno complicato possibile, grazie al lavoro costante e appassionato degli amministratori.
Prendiamo solo gli ultimi giorni, ennesima dimostrazione di un disservizio sulla linea che d’internazionale ha solo il nome.
Venerdì 17 luglio è stata una giornata da dimenticare. Il treno 22959 Cuneo-Ventimiglia delle 14.41 è arrivato a destinazione con 103 minuti di ritardo a causa di un guasto tecnico alla linea. Il 22958 Ventimiglia-Cuneo ha accumulato 22 minuti di ritardo, mentre il 22964 Ventimiglia-Cuneo è giunto con 35 minuti di ritardo dopo averne accumulati già a Limone. A ciò si è aggiunta la cancellazione del regionale 3248 da Cuneo verso Torino.
Sabato 18 luglio la situazione è apparsa leggermente migliore, ma non priva di problemi. Il treno 22957 Cuneo-Ventimiglia è ripartito da Limone con 41 minuti di ritardo, riuscendo a recuperare solo in parte e arrivando a Ventimiglia con 19 minuti di ritardo. Anche il convoglio di ritorno ha registrato nove minuti di ritardo.
Domenica 19 luglio, giornata tradizionalmente molto frequentata da chi si sposta verso il mare, si sono registrati nuovi pesanti problemi. Il treno storico 96841 Torino-Imperia, partito alle 8, ha accumulato inizialmente 130 minuti di ritardo, poi diventati addirittura 198 minuti, a causa di un guasto al materiale rotabile (l’unico, forse, con giustificazione)
Sembrava che il lunedì potesse riportare un po' di normalità, ma oggi (martedì 21 luglio), riecco di nuovo i problemi.
In mattinata, nella stazione di Airole un principio d'incendio, causato dal surriscaldamento di alcuni cavi elettrici della motrice di un treno, ha fatto scattare immediatamente le procedure di sicurezza. Le conseguenze sulla circolazione sono state pesanti: il 22952 Ventimiglia-Cuneo è stato cancellato da Airole a Cuneo, il 22955 Cuneo-Ventimiglia è stato soppresso tra Breil-sur-Roya e Ventimiglia, mentre il 22956 Ventimiglia-Cuneo non ha effettuato la tratta tra Ventimiglia e Breil. Passeggeri a terra, bus sostitutivi e una buona dose di pazienza per tutti: solo intorno alle 10 la circolazione è tornata regolare.
Questa l’attualità. Ma a rendere ancora più evidente il momento difficile della linea è anche uno studio pubblicato dall'ingegner Federico Santagati, dell'Osservatorio Ferrovia del Tenda, che ha messo a confronto l'offerta ferroviaria dal 1986 a oggi.
Il grafico pubblicato sul gruppo, racconta una riduzione significativa del servizio.
Nel 1986 erano disponibili otto coppie di treni regolari sulla Cuneo-Ventimiglia-Nizza, che diventarono dieci nei primi anni Duemila, affiancate da due coppie di treni verso Nizza, portando complessivamente l'offerta a dodici coppie di treni tra il 2004 e il 2008.
Dal 2010 le coppie di treni sono scese a dieci, per poi crollare nel 2014 ad appena due coppie.
Negli anni successivi il servizio è stato parzialmente ricostruito, arrivando a tre coppie regolari, integrate in alcuni periodi da collegamenti stagionali verso Taggia e Imperia e, dal 2022, anche da alcune coppie di treni navetta invernali Limone-Tenda. Nonostante queste integrazioni parziali, il livello dell'offerta resta comunque lontano da quello garantito fino ai primi anni Duemila.
E le criticità non si fermano alla tratta internazionale.
Anche sulla naturale prosecuzione verso Torino i problemi continuano. Proprio ieri (lunedì 20 luglio) un lettore ha segnalato al nostro giornale un viaggio sulla linea Torino Lingotto-Cuneo con acqua che scendeva dal soffitto della carrozza (GUARDA IL VIDEO)
e con l'impianto di climatizzazione fuori servizio (LEGGI QUI), un inconveniente che molti utenti definiscono ormai ricorrente.
La sensazione, dunque, è che la Cuneo-Ventimiglia continui a vivere in un equilibrio precario: da una parte una linea di grande valore storico, turistico e strategico, dall'altra un servizio che troppo spesso mette alla prova la pazienza dei viaggiatori. E a pagare il prezzo più alto restano soprattutto i pendolari, costretti ogni giorno a convivere con ritardi, soppressioni e disagi.