Politica - 21 luglio 2026, 11:58

Personale sanitario, Riboldi: "Nessun blocco delle assunzioni. Le opposizioni alimentano polemiche su dati distorti"

L'assessore regionale: "I numeri raccontano una realtà molto diversa dalla narrazione costruita dalla sinistra"

L'assessore regionale Federico Riboldi

"Le dichiarazioni delle opposizioni dimostrano, ancora una volta, di non aver compreso quanto è stato illustrato in modo chiaro e dettagliato nel corso della Commissione Sanità, insieme ai dirigenti di settore Petruzzi, Raviola e Ruggeri" - queste le parole dell'assessore regionale alla sanità, Federico Riboldi, in merito alla vicenda delle assunzioni.

"È sufficiente leggere la lettera inviata ai Direttori Generali per verificare che non esiste alcun blocco delle assunzioni - aggiunge Riboldi -. Alle Aziende sanitarie è stato semplicemente richiesto di trasmettere entro la fine del mese le proprie relazioni organizzative; successivamente, nel mese di agosto, svolgeremo un'analisi complessiva dei dati raccolti. Parlare di stop alle assunzioni significa diffondere una rappresentazione dei fatti che non corrisponde alla realtà e creare un allarmismo del tutto ingiustificato.

È francamente triste vedere un'opposizione che, in assenza di argomenti, tenta di gettare fumo negli occhi dei cittadini, che meriterebbero ben altro rispetto da chi è chiamato a rappresentarli nelle istituzioni.

I numeri raccontano una realtà molto diversa dalla narrazione costruita dalla sinistra. Durante il mandato dell'assessore Antonio Saitta, quando l'attuale vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti presiedeva la Commissione Sanità, i dipendenti della sanità piemontese erano circa 55.000. Oggi sono 59.201: oltre 4.200 professionisti in più. Un risultato che dovrebbe essere motivo di soddisfazione per chiunque abbia a cuore il sistema sanitario regionale e non motivo di polemica.

Siamo perfettamente consapevoli che il lavoro da fare sia ancora molto e che vi siano prestazioni per le quali i tempi di attesa restano troppo lunghi. Proprio per questo continuiamo a investire nel personale, nei servizi e nell'organizzazione della sanità piemontese. Non riteniamo però accettabile che chi ha la responsabilità di legiferare per l'intera comunità piemontese scelga di mistificare la realtà, nonostante le spiegazioni puntuali fornite in Commissione dall'assessorato e dai dirigenti regionali".

"Chiunque abbia maturato un'esperienza lavorativa, nel pubblico come nel privato, sa bene che un incremento di oltre 4.200 dipendenti e l'avvio di circa 170 nuove strutture della sanità territoriale – tra Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali – rendono necessario un momento di verifica organizzativa, per comprendere come le nuove risorse siano distribuite e come possano essere utilizzate nel modo più efficace. Abbiamo scelto di svolgere questa attività nei mesi di luglio e agosto proprio perché, storicamente, rappresentano il periodo in cui l'Osservatorio non genera nuove procedure assunzionali.

Restiamo quindi basiti di fronte a chi preferisce costruire polemiche anziché confrontarsi con i dati. I piemontesi meritano serietà, trasparenza e rispetto della verità" - conclude l'assessore.