Economia - 21 luglio 2026, 15:15

Carburanti, Mimit: prezzo medio self benzina a 1,942 euro al litro. Il gasolio a 2,107 euro al litro

Secondo il Codacons un pieno di gasolio costa oggi 11,2 euro in più rispetto a inizio luglio (+10,65 euro in autostrada), +7 euro un pieno di benzina

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna - martedì 21 luglio 2026 - il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,942 euro/l per la benzina e 2,107 euro/l per il gasolio

Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,032 euro/l per la benzina e 2,181 euro/l per il gasolio.

Nel commentare la notizia il Codacons chiede il blocco della nuova app “Osservaprezzi carburanti” lanciata ieri dal Ministero, "almeno fino a che non saranno risolte le tante criticità del servizio".  L'associazione di consumatori ha presentato una segnalazione all’Antitrust. "Oggi il gasolio sale a 2,107 euro al litro con un rincaro netto da +22,5 centesimi di euro rispetto ai prezzi medi del 3 luglio, quando è scaduto il taglio delle accise, mentre i listini della verde nello stesso periodo sono saliti in media di +13,9 centesimi. In autostrada il diesel costa 2,181 euro al litro con un aumento da +21,3 cent rispetto al 3 luglio. In termini di spesa, un pieno di gasolio costa oggi 11,2 euro in più rispetto a inizio luglio, (+10,65 euro in autostrada), +7 euro un pieno di benzina", calcola l’associazione.

“Tutti i prezzi di oggi, benzina e gasolio, autostrade e rete stradale, sono superiori a quelli del 18 marzo 2026, quando il Governo varò il primo decreto legge (n. 33 del 18/03/2026) che ridusse le accise di 20 cent, 24,4 cent con l’Iva al 22% – afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati del Ministero –. Cosa aspetta a intervenire? Non solo sta violando le sue promesse elettorali, ma sottovaluta anche il problema dell’inflazione che a giugno si era finalmente fermata, mentre a luglio riprenderà a decollare proprio per colpa del caro carburanti e del mancato intervento sulle accise”. “Dal 3 luglio, ultimo giorno di sconto sulle accise, il gasolio in autostrada costa 21,3 cent in più al litro, un pieno da 50 litri è rincarato di 10,65 euro, con un rialzo del 10,82%, nella rete stradale si paga 22,50 cent al litro in più, 11,25 euro a rifornimento, con un balzo dell’11,96%. Per la benzina, la stangata è di 6,90 euro a pieno in autostrada e di 6,95 nelle strade normali”, conclude Dona.  (Fab/Labitalia)