La Sorveglianza di Milano ritiene di "non essere competente" e ha "rispedito£ ai colleghi di Torino la richiesta di differimento pena legata alla domanda di grazia per Mario Roggero.
E’ quanto rende noto l’agenzia Adnkronos, secondo la quale la Sorveglianza di Torino avrebbe mandato la richiesta firmata dalla difesa del commercianti ai colleghi di Milano quando Roggero non aveva ancora varcato l'ingresso del carcere milanese di Bollate quindi quando formalmente non era ancora in carico alla Sorveglianza guidata da Marcello Bortolato.
Da qui "l'incompetenza" dichiarata da Milano. Una decisione che lascia comunque spazio alla difesa di Roggero di avanzare, questa volta direttamente alla Sorveglianza meneghina, una nuova richiesta di differimento pena.
Intanto, nella mattinata di oggi, martedì 21 luglio, ha riaperto i battenti la gioielleria di via Garibaldi a Gallo Grinzane, ferma da alcuni giorni.
A ricevere i clienti la moglie del commerciante, Mariangela Sandrone, e la figlia Laura, che da tempo conducono l’esercizio insieme al 72enne gioielliere, le prime a venire bloccate dai rapinatori durante il tragico assalto al negozio del 28 aprile 2021.
All’ingresso un cartello avvisa i giornalisti circa l’indisponibilità della famiglia a rilasciare dichiarazioni: un segnale di almeno apparente ritorno alla normalità mentre si attendono gli esiti della domanda di grazia presentata dalla stessa consorte e della richiesta di sospensione della pena portata avanti dai legali del commerciante.