Cronaca - 18 luglio 2026, 14:27

Sentenza Roggero, Salvini all'uscita di Bollate: "Non passerà anni in carcere, Lega pronta a candidarlo e sostenerlo economicamente" [VIDEO]

Il vicepresidente del Consiglio ai cronisti: "Pena eccessiva, ma ci sono tanti modi per scontarla". Sulla richiesta di grazia: "Sono convinto possa essere presa in considerazione". Sulla possibile candidatura: "Ne sarei orgoglioso"

Il ministro Salvini all'uscita del carcere di Bollate

Lo aveva annunciato e così è stato. Matteo Salvini è stato il primo a far visita a Mario Roggero nel carcere di Bollate, dove il gioielliere di Grinzane Cavour ha fatto ingresso ieri sera (venerdì 18 luglio) dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per il duplice omicidio dei rapinatori che il 28 aprile 2021 avevano assaltato la sua gioielleria. 

All'uscita, il vicepremier è stato atteso dai giornalisti, ai quali ha raccontato l'incontro durato oltre un'ora.

“Innanzitutto sta bene e ci tiene a farlo sapere ai familiari e agli italiani che gli sono vicini - le sue prime parole rivolte a Roggero -. Sta bene. Ovviamente la prima notte in carcere, dopo 72 anni di lavoro, per un marito, un padre e un nonno di otto nipoti, non è semplicissima. Abbiamo parlato di quello che è successo, di quello che speriamo accada nei prossimi mesi, ma anche di libri, di cucina e della struttura di Bollate, che è un'eccellenza. Quando ci siamo abbracciati all'inizio e alla fine è stato un abbraccio lungo. Ci tiene a far sapere che è sereno.”

Salvini ha quindi ribadito la propria convinzione che la pena inflitta al commerciante sia eccessiva.

“Noi non facciamo pressione su nessuno. C'è la convinzione che ci sia in carcere un uomo che ha lavorato una vita e che non può essere giudicato solo per quelle frazioni di secondo durante le quali può essere che abbia ecceduto. Né lui né io auguriamo a nessuno di trovarsi con pistole puntate o con la propria famiglia sotto minaccia. Se non fosse stato aggredito nella sua proprietà non avrebbe reagito. Sosteniamo la richiesta che possa tornare il prima possibile a scontare la pena vicino alla sua famiglia e alla sua comunità.”

Il leader della Lega ha descritto Roggero come determinato e convinto di essere vittima di un'ingiustizia.

“Ritiene di essere vittima di un'ingiustizia e di ripetute aggressioni. Mentre tanti italiani sono al mare o al lago, lui è in carcere. Abbiamo parlato dello studio dell'inglese, della biblioteca e della vita all'interno dell'istituto. Io ritengo che la pena sia eccessiva. Abbiamo approvato una legge sulla legittima difesa che ha evitato situazioni simili a tanti italiani; i giudici hanno ritenuto che questo caso fosse diverso e lavoreremo per estendere ancora di più il perimetro della legittima difesa.”

Sul fronte delle possibili soluzioni, Salvini ha ricordato la richiesta di grazia presentata dalla moglie di Roggero, rimettendo ogni decisione al Capo dello Stato.

“La moglie ha chiesto la grazia e ha fatto bene. Sono convinto che possa essere presa in considerazione, liberamente, dal Presidente della Repubblica, che è l'unico a poter decidere. Poi ci sono tanti modi di scontare una pena. A 72 anni, dopo una vita di lavoro e di sacrifici, non penso che passerà anni chiuso in un istituto carcerario e mi impegnerò al massimo perché ciò non accada.”

Rispondendo a chi gli ha ricordato che la condanna è stata confermata in tre gradi di giudizio, il ministro ha precisato di rispettare la sentenza, pur ribadendo la propria posizione.

“Sulla carta i tre gradi di giudizio dicono che ha sbagliato. Ma per commentare quello che è successo bisogna viverli quei momenti. Se nessuno fosse entrato armato nella sua proprietà non avrebbe reagito. Adesso dobbiamo ragionare su come accompagnare questa sentenza per permettere che passi in carcere il minor tempo possibile.”

Non è mancato un accenno all'ipotesi, già ventilata nei giorni scorsi, di una candidatura politica del gioielliere.

“Come Lega stiamo esaminando tutti i profili giuridici. Se fosse possibile candidarlo come rappresentante degli italiani che lavorano, vengono aggrediti e si difendono, ne sarei orgoglioso.”

Il ministro ha infine spiegato che il rapporto con Roggero dura da anni e ha annunciato la disponibilità della Lega a sostenerlo anche sul piano economico.

“Sono in contatto con lui da anni e ritenevo mio dovere esserci. Tornerò se servirà. Quando si spengono i riflettori, la vita in carcere continua. Bollate è un'eccellenza, ma un conto è addormentarsi con la propria moglie e un conto è farlo in una cella. Siamo anche disponibili a dargli una mano dal punto di vista economico, insieme a tanti altri”.

IL VIDEO DELLE PAROLE DEL MINISTRO SALVINI:

redazione