Cronaca - 17 luglio 2026, 16:36

Dal centrodestra albese un ordine del giorno in Consiglio per chiedere la grazia a Roggero

La minoranza presenta un documento per invitare il sindaco a sollecitare il Presidente della Repubblica dopo la condanna definitiva del gioielliere di Gallo Grinzane

La condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione inflitta il mercoledì 15 luglio 2026 dalla Corte di Cassazione a Mario Roggero, il gioielliere di Gallo Grinzane che il mercoledì 28 aprile 2021 reagì a un tentativo di rapina uccidendo due rapinatori e ferendone un terzo, approda nel consiglio comunale di Alba. I consiglieri di minoranza del centrodestra hanno infatti presentato un ordine del giorno per chiedere la concessione della grazia al commerciante da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il documento vede come firmatari i consiglieri Domenico Boeri e Nadia Gomba per Per Alba Cirio, Lorenzo Barbero per la Lega Salvini Piemonte, Elisa Boschiazzo per Forza Italia, Emanuele Bolla e Riccardo Spolaore per Fratelli d'Italia, Massimo Reggio e Carlo Bo per Alba Domani.

I consiglieri premettono che durante i drammatici momenti della rapina all'interno dell'attività commerciale di Grinzane Cavour, nel corso della colluttazione e nelle fasi successive, Mario Roggero esplose i colpi d’arma da fuoco dopo essere stato vittima di tre soggetti armati. Una vicenda di rilevanza nazionale che "ha alimentato il dibattito sui temi della sicurezza e della legittima difesa".

Nel testo si considera che Mario Roggero è "un imprenditore del territorio che ha sempre svolto con dedizione il proprio lavoro e che nessuno può comprendere lo stato di paura e turbamento di chi affronta una rapina a mano armata con la famiglia esposta a pericolo". "Pur nel pieno rispetto della magistratura – si spiega –, i firmatari ricordano che l’ordinamento riconosce la grazia come atto di clemenza individuale del capo dello Stato e che la richiesta non contesta la sentenza, ma fa appello alla straordinarietà della vicenda sotto il profilo umano, sociale e territoriale".

Il Consiglio comunale di Alba viene quindi invitato a impegnare il sindaco e la giunta ad attivarsi presso la Presidenza della Repubblica per valutare la concessione della grazia.

Il documento sarà inoltre trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero della Giustizia, ai presidenti di Camera e Senato, alla Regione Piemonte e ai parlamentari locali affinché sostengano l'iniziativa.