Alba - 17 luglio 2026, 15:04

Alba, usava il contrassegno per disabili di una persona morta da oltre un anno: ritirati il permesso e sei punti sulla patente

Il controllo nel centro storico durante l'affiancamento dei nuovi ausiliari del traffico. Sanzionata una cinquantenne della provincia di Cuneo: multa da 170 euro e decurtazione di sei punti

Un contrassegno per disabili esposto sul cruscotto, apparentemente in regola. Un controllo più approfondito, però, ha fatto emergere una situazione ben diversa: il permesso era intestato a una persona deceduta da oltre un anno e veniva utilizzato da una cinquantenne residente in provincia di Cuneo per usufruire degli stalli riservati.

È quanto accertato nei giorni scorsi dalla Polizia municipale di Alba durante un controllo nel centro storico, effettuato nell'ambito dell'attività di affiancamento dei due nuovi ausiliari del traffico entrati in servizio all'inizio di luglio.

Come spiega il vicecomandante Paolo Tosco, non si è trattato del classico utilizzo occasionale del contrassegno, ma di una situazione che presentava diversi elementi anomali.

"Il contrassegno era stato posizionato sul cruscotto in modo da non renderne immediatamente leggibili i dati identificativi. Il controllo più approfondito ha permesso di accertare che la conducente non era la titolare dell'autorizzazione, che la persona intestataria non era presente, non aveva usufruito del trasporto e, soprattutto, era deceduta da oltre un anno".

Il permesso è stato immediatamente ritirato. Per la conducente è scattata una sanzione amministrativa di 170 euro e la decurtazione di sei punti dalla patente di guida, una conseguenza che può apparire severa per una violazione legata alla sosta, ma che il Codice della strada equipara, sotto il profilo sanzionatorio, a infrazioni ben più note.

"Perdere sei punti in un colpo solo equivale, per dare un ordine di grandezza, a passare con il semaforo rosso. Il legislatore ha voluto attribuire particolare gravità a chi utilizza impropriamente il contrassegno disabili. È una violazione statica, ma la decurtazione è paragonabile a quella prevista per infrazioni dinamiche considerate di fascia medio-alta per pericolosità."

Secondo Tosco, episodi di questo tipo non sono frequenti, anche perché richiedono verifiche incrociate che non sempre risultano immediate.

"Non è semplice riuscire a mettere insieme tutti gli elementi necessari per contestare questo tipo di violazione. Per noi non è un'attività abituale, ma quando emerge una situazione così strutturata è giusto intervenire."

Il vicecomandante distingue inoltre casi come questo da comportamenti occasionali.

"Può capitare che qualcuno, per un'urgenza di pochi secondi, commetta una scelta sbagliata. Qui, invece, ci troviamo di fronte a qualcosa di diverso: il contrassegno apparteneva a una persona deceduta da oltre un anno ed era utilizzato in maniera sistematica. Per questo la normativa prevede una sanzione così incisiva."

L'accertamento è maturato anche grazie al lavoro dei due nuovi ausiliari del traffico, attualmente impegnati in un periodo di formazione e affiancamento.

"Sono figure nuove, entrate in servizio nei primi giorni di luglio. Stanno conoscendo la città e lavorano sempre insieme ai colleghi più esperti. Vogliamo che imparino non soltanto ad applicare le norme, ma anche il modo corretto di rapportarsi alle persone. La loro funzione è garantire la corretta fruizione degli spazi pubblici, senza trasformarsi in semplici sanzionatori.

d.v.