Politica - 16 luglio 2026, 12:38

Caso Roggero, scontro totale in Piemonte. Avs attacca Cirio: "Chiede la grazia per il gioielliere, ma tace sui minori in carcere, destra ipocrita"

Le consigliere Marro, Cera e Ravinale, denunciano una deriva securitaria senza precedenti promossa dal governo Meloni, che ha introdotto decine di nuovi reati e inasprito le pene per molti altri

Giulia Marro, consigliera regionale Piemonte di Avs

Esplode la polemica politica in Piemonte dopo la presa di posizione del governatore Alberto Cirio sul caso di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva per l'omicidio di due rapinatori. La richiesta di grazia avanzata da Cirio ha scatenato la durissima reazione di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs).

Con una nota congiunta, le esponenti rossoverdi Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro hanno accusato il presidente della Regione di "puro e cinico posizionamento politico", denunciando quello che definiscono il "doppio standard" della destra italiana sulla giustizia.

Secondo le esponenti di Avs, l'attivismo di Cirio a favore del gioielliere stride drammaticamente con la gestione del dissenso giovanile sul territorio piemontese.

"Cirio parla di 'comprensione umana' per il caso del gioielliere Roggero, ma è il presidente della Regione in cui sei ragazzi minorenni sono privati della libertà, con uno di loro detenuto direttamente in carcere da sei mesi, per aver partecipato a un corteo per Gaza e aver danneggiato qualche staccionata in via Po." Per questi giovani, sottolineano Ravinale, Cera e Marro, non ci sarebbe da parte del governatore alcuna "umana comprensione" o richiesta di clemenza, ma solo un rigido allineamento a una linea punitiva intransigente.

L'attacco di Avs si allarga poi alla politica nazionale della coalizione di centrodestra, di cui Cirio è esponente di primo piano in quanto vicesegretario di Forza Italia. Le consigliere denunciano una deriva securitaria senza precedenti promossa dal governo Meloni, che ha introdotto decine di nuovi reati e inasprito le pene per molti altri, aggiungendo teoricamente secoli di carcere in più a carico dei cittadini.

Questa stretta repressiva finisce per colpire chi manifesta, chi sciopera e persino la socialità serale legata alla movida. Il tutto avviene mentre il sistema penitenziario italiano affronta un drammatico sovraffollamento, con carceri al collasso, diritti dei detenuti violati e personale di vigilanza ridotto allo stremo delle forze.

Nel merito della vicenda Roggero, le esponenti di Avs ricordano che la condanna è arrivata al termine di un iter giudiziario rigoroso che ha attraversato tre gradi di giudizio. I tribunali hanno stabilito in via definitiva che non si è trattato di legittima difesa, ma di una tragica esecuzione stradale.

La magistratura, unico soggetto competente a farlo, ha stabilito in modo chiaro che in Italia non è consentito farsi giustizia da soli. Per questo motivo l'iniziativa di Cirio viene giudicata come un tentativo di scavalcare lo Stato di diritto per fini puramente elettorali e propagandistici.

La nota di Alleanza Verdi e Sinistra si chiude con un duro affondo politico che mette in discussione la credibilità stessa della coalizione di governo sui temi della sicurezza e dello Stato di diritto.

"Non ci vengano mai più a parlare di rispetto della magistratura, di legalità, di condanna della violenza. Oggi cade definitivamente la loro maschera ipocrita".

An.Pa.