Con lo slogan "Diritti alla felicità", l'Asti Pride 2026 ha colorato il sabato della città di Asti, richiamando migliaia di partecipanti per una manifestazione che ha unito musica, festa, inclusione e rivendicazione dei diritti.
Il corteo, partito alle 17 da Viale alla Vittoria, che costeggia Parco della Resistenza, ha percorso le principali vie del centro cittadino fino all'arrivo in piazza San Secondo, dove si sono svolti i consueti interventi conclusivi del Pride, tra cui quelli della madrina dell'Asti Pride 2026, quelli di Patrizio Onori, esponente dell'associazione e della presidente Chiara Dalla Longa.
Ad aprire il corteo è stato il carro di Asti Pride, seguito dai carri della Casa del Popolo, di Jungla Urbana, del Centro InclusivaMente, del Pride Antifa e di Astromusic.
Tra i protagonisti della sfilata anche il carro del Langhe Roero Pride, presenza particolarmente significativa per il territorio albese. Come da tradizione, infatti, Asti e Alba si alternano nell'organizzazione del Pride, consolidando una collaborazione che negli anni ha rafforzato il legame tra le due realtà e le rispettive associazioni.
Nel corso del pomeriggio il maltempo ha rischiato di compromettere lo svolgimento della manifestazione. Una forte raffica di vento ha costretto organizzatori e partecipanti a fermarsi per alcuni istanti, facendo temere una conclusione anticipata della parata. Dopo attimi di apprensione, però, le condizioni meteorologiche sono migliorate e il corteo ha potuto riprendere regolarmente il proprio cammino fino all'arrivo prestabilito.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all'accessibilità dell'evento. Gli organizzatori hanno predisposto uno spazio calmo per chi necessitava di un ambiente più tranquillo, la presenza di un'interprete LIS e un servizio di assistenza garantito dallo staff dei volontari, con l'obiettivo di rendere la manifestazione sempre più inclusiva.
Madrina dell'edizione 2026 è stata BigMama, accolta con entusiasmo e calore dai partecipanti; la cantautrice ha infatti preso molto a cuore il suo ruolo in questa manifestazione, partecipando attivamente al corteo e agli interventi finali, con l'energia e disponibilità che la contraddistinguono.
Nonostante l'improvviso peggioramento del tempo, l'Asti Pride si è concluso regolarmente, confermando ancora una volta il forte valore simbolico e partecipativo della manifestazione. Lo sguardo è già rivolto ai prossimi appuntamenti: il ritorno del Pride nel territorio di Alba e delle Langhe, previsto per il prossimo anno e l'atteso EuroPride Torino 2027, in programma a giugno.