Una tragedia di cui non si è saputo niente fino ad un paio di giorni fa, ma che risale allo scorso 2 luglio, giorno in cui è avvenuto l'incidente che è costato la vita ad uno stagionale della frutta, un 30enne del Bangladesh.
A bordo di un monopattino elettrico, il giovane straniero è caduto mentre percorreva la provinciale che collega Savigliano e Vottignasco, attorno alle 19.
La sua morte aggiorna il drammatico conteggio delle vittime della strada in Granda, che salgono quindi a 19, contando anche i due incidenti che, lo scorso martedì, hanno coinvolto altrettanti ciclisti. Uno di loro, quello deceduto a Cervignasco di Saluzzo, è ancora senza nome.
Il 30enne stava probabilmente rientrando a Levaldigi, dove risiedeva in una delle strutture messe a disposizione degli stagionali della frutta, come previsto dal Protocollo Protocollo d’intesa per la gestione dell’accoglienza dei lavoratori impiegati nel settore orto-frutticolo nel territorio cuneese.
Aveva terminato la sua giornata di lavoro.
Non si sa che cosa sia successo, se abbia avuto un malore o se stesse andando ad alta velocità, ma è caduto battendo la testa a terra, senza che ci fosse il coinvolgimento di altri mezzi.
Ricoverato all'ospedale di Cuneo in condizioni apparse fin da subito disperate, è stato dichiarato morto solo nei giorni scorsi.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Savigliano. Al momento non sono state fornite le generalità del giovane uomo. Sono in corso le procedure, non semplici, finalizzate ad avvisare i familiari del giovane e a stabilire le modalità del rito funebre e l'eventuale rimpatrio della salma.













