Ci sono edifici che, anche quando terminano la funzione per cui sono nati, continuano a raccontare la storia di una comunità. È il caso della storica Scuola Ruscone Valle di Castagnole delle Lanze, la cui facciata ospita oggi Cambiante, il wall drawing permanente realizzato da Ernesto Morales, artista argentino tra le figure più autorevoli della ricerca contemporanea sul rapporto tra luce, paesaggio e percezione.
L'opera rappresenta uno dei lasciti più significativi di Lanze in Arte, il progetto che ha animato il paese all'interno del festival internazionale La collina sale sempre, promosso da Artefora, contribuendo ad arricchire il patrimonio culturale di Castagnole delle Lanze con un intervento destinato a rimanere nel tempo.
Non si tratta semplicemente di un murale. Cambiante nasce infatti come un'opera pensata per dialogare con uno degli edifici più rappresentativi della memoria collettiva del paese, accompagnandone simbolicamente il passaggio verso una nuova funzione pubblica dopo il trasferimento delle attività scolastiche.
"Le nuvole sono al centro della mia ricerca da molti anni perché rappresentano il cambiamento nella sua forma più evidente," spiega Ernesto Morales. "Si trasformano continuamente attraverso la luce, l'aria e il tempo e diventano una metafora del divenire. Mi interessava raccontare non soltanto ciò che accade nel cielo, ma anche quello che accade ai luoghi e alle comunità."
Da qui nasce anche il titolo dell'opera.
"Cambiante richiama questa trasformazione continua. Parla dei processi di crescita, di passaggio e di rinnovamento che appartengono tanto alla natura quanto all'esperienza delle persone. Ho voluto che quest'opera intrecciasse la storia dell'edificio con quella di chi lo ha vissuto, lasciando spazio anche a ciò che questo luogo diventerà."
Uno degli elementi più riconoscibili dell'intervento è il grande fondo verde sul quale si sviluppano le nuvole, una scelta che prende origine dall'osservazione del paesaggio di Castagnole delle Lanze.
"Guardando queste colline ho avuto la sensazione che il verde della terra si sollevasse verso il cielo. Ho cercato di tradurre questa percezione nell'opera, suggerendo una continuità profonda tra elementi che normalmente consideriamo separati. Le colline diventano cielo e il cielo ritorna alla terra, in un movimento continuo."
La facciata della scuola diventa così uno spazio dove terra e cielo, architettura e natura, individuo e paesaggio si incontrano. Le nuvole dipinte dialogano idealmente con quelle reali che attraversano ogni giorno il cielo delle Langhe, modificando la percezione dell'opera con il variare della luce e delle stagioni.
"Mi interessa riflettere sull'interconnessione delle cose. L'opera non vuole imporsi sul paesaggio, ma entrarvi in relazione. Cambia insieme alla luce, al tempo e allo sguardo di chi la osserva, proprio come accade alle nuvole."


Per Morales, nato a Montevideo nel 1974, cresciuto a Buenos Aires e da quasi vent'anni attivo in Italia, questa ricerca rappresenta il filo conduttore dell'intero percorso artistico. Dopo un'intensa attività internazionale tra Europa, America e Asia, oggi vive e lavora a Torino, dove ha fondato Artefora, centro dedicato alla ricerca e alla produzione artistica immerso nel paesaggio delle Langhe. Proprio il dialogo tra arte contemporanea, natura e territorio costituisce uno degli aspetti più riconoscibili della sua produzione.
Con Cambiante, Castagnole delle Lanze aggiunge così una nuova opera permanente al proprio patrimonio culturale. Un intervento che valorizza uno degli edifici simbolo della comunità e rafforza il percorso con cui il paese, insieme agli altri Comuni coinvolti nel festival, continua a investire nell'arte contemporanea come strumento di rigenerazione culturale, identità territoriale e dialogo con il paesaggio.
"Un'opera pubblica entra davvero nella vita di un luogo quando smette di appartenere all'artista e diventa parte della memoria di chi lo abita. È questo il significato più profondo che ho cercato di dare a Cambiante”.















