Attualità - 09 luglio 2026, 06:35

Al Caffè letterario Albedo di Bra si legge "Un passo sbagliato", per chi ama il sole... e i brividi

Il giallo agghiacciante di Salvatore Gargiulo può essere l'antidoto a questo caldo opprimente

Può un'estate così torrida trasmettere brividi? Ma certo. Basta mettere in valigia il libro giusto.

"Un passo sbagliato" di Salvatore Gargiulo è un giallo con tutti gli ingredienti che ci si aspetta di trovare dentro. Un incidente. Un ragazzo morto. Una città bagnata dalla pioggia che cancella le tracce... ma non la verità.

Entriamo sin dalla prima frase del libro nel vivo dell'azione. La morte di Danilo Poli scuote una tranquilla città dell'Adriatico. Aggredito alle spalle in una notte di pioggia, il suo omicidio sembra legato ad un traffico di droga ed a vecchi segreti mai sepolti.

Il capitano Klelia Schisano prende in mano l'indagine, muovendosi tra sospetti, silenzi e famiglie spezzate dal dolore. Ogni pista conduce ad un passato fatto di ingiustizie, incidenti e vite distrutte.

Mentre un potente boss della droga resta nell'ombra e un avvocato scompare misteriosamente, l'indagine si trasforma in una corsa contro il tempo, dove la verità non è mai semplice e la giustizia non sempre consola.

Con uno stile intenso e realistico, "Un passo sbagliato" racconta una storia di vendetta, responsabilità e scelte irreversibili, mostrando quanto sottile possa essere il confine tra colpa e dolore. Perché a volte non serve premere il grilletto per distruggere una vita. Basta un passo sbagliato.

È una storia densa di adrenalina quella narrata capitolo dopo capitolo dall'autore braidese, un thriller umano, profondo, dove l'indagine più difficile non è trovare l'assassino, ma accettare la verità.

Annodati alla trama, temi assolutamente attuali: il racconto di una delinquenza che si cela in bella vista in ogni angolo, il degrado morale e la violenza che condizionano anche chi non vuole averci nulla a che fare.

Come da copione, si sta con il fiato sospeso in un crescendo emotivo che si scioglierà solo nelle ultimissime pagine, dove non mancherà una buona dose di angoscia. Penso già che stanotte non dormirò.

Silvia Gullino