Il panorama imprenditoriale giovanile nella provincia di Cuneo offre un quadro denso di sfumature, caratterizzato da una sostanziale tenuta che tuttavia risente delle complessità macroeconomiche di un anno complesso. Secondo le rilevazioni presentate nel recente Rapporto Cuneo 2026 della Camera di Commercio lo stock delle imprese guidate da giovani under 35 ha registrato una lieve flessione sul territorio cuneese, passando dalle 5.900 unità registrate nel 2024 alle 5.863 del 2025. Questo calo marginale, pari a circa lo 0,63%, testimonia una fase di prudente attesa da parte dei nuovi imprenditori locali, ponendosi in parziale controtendenza rispetto alla dinamica osservata su scala regionale.
A livello piemontese, infatti, il tessuto imprenditoriale giovanile ha mostrato una vitalità differente, invertendo la rotta nell'ultimo anno con un incremento che ha portato il numero complessivo di attività under 35 a quota 36.530, rispetto alle 36.228 dell'anno precedente. Questo divario territoriale mette in luce come la provincia di Cuneo, pur confermandosi una realtà economica solida e strutturata, affronti in modo prudente il ricambio generazionale all'interno del proprio tessuto produttivo, preferendo consolidare le posizioni esistenti anzichè avventurarsi in nuove aperture in un contesto globale segnato dalle incertezze geopolitiche e dalla frammentazione dei mercati. Su un orizzonte decennale (2015-2025), il Piemonte sconta complessivamente gli effetti dell'inverno demografico, avendo perso oltre 7.000 aziende giovanili.
Allargando lo sguardo al contesto nazionale, l'Italia riflette un andamento a due velocità. Se da un lato la flessione demografica frena il naturale ricambio delle partite IVA in molte aree del Centro-Nord, le recenti misure governative di incentivo all'autoimpiego per gli under 35 cercano di contrastare l'erosione della base imprenditoriale giovanile stimolando la nascita di startup innovative e digitali. In questo scenario, Cuneo si posiziona come un modello di straordinaria stabilità: i giovani cuneesi sembrano temporaneamente preferire la sicurezza del lavoro dipendente alla scommessa dell'autoimprenditorialità, una scelta pienamente supportata da un mercato del lavoro provinciale eccezionalmente ricettivo.
I dati sulle comunicazioni obbligatorie evidenziano infatti come i lavoratori under 30 abbiano fatto registrare un saldo positivo di ben 2.578 posizioni lavorative dipendenti nel corso dell'anno. Questa dinamica dimostra che la capacità di assorbimento occupazionale delle nuove generazioni rimane uno dei pilastri fondamentali della resilienza provinciale, contribuendo a mantenere il tasso di disoccupazione generale al livello d'eccellenza del 3,3%, un valore marcatamente inferiore sia alla media regionale piemontese sia a quella nazionale italiana.
Nella nostra provincia le imprese under 35 sono guidate per il 27,7% da donne e per il 18,2% da stranieri e sono, per la quasi totalità, microimprese con meno di dieci dipendenti (98,3%). In questo profilo la forma individuale è nettamente la più diffusa e raggiunge l’81,6% contro il 60,4% della media provinciale), con una concentrazione rilevante nel settore degli altri servizi. Il comparto del commercio si conferma la scelta prioritaria per i giovani imprenditori cuneesi, rappresentando circa un quarto (il 25%) del totale delle imprese giovanili attive. Subito dopo, a testimonianza del profondo legame strutturale della provincia con le sue eccellenze rurali, si posiziona il settore agricolo: Cuneo si distingue storicamente sia a livello regionale sia nazionale per l'elevata incidenza di giovani che decidono di scommettere sulla terra, guidando il ricambio generazionale nelle campagne attraverso l'innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale.
Rilevante è anche la quota legata alle attività artigiane, in particolare nel comparto delle costruzioni e dell'impiantistica, mentre si registra una crescita incoraggiante, seppur su volumi più contenuti, nei settori ad alto valore aggiunto come i servizi alle imprese, l'Information Technology (IT) e il turismo, ambiti in cui le nuove generazioni riescono a fare da traino per la transizione digitale.