La provincia di Cuneo si conferma uno dei territori piemontesi più dinamici per il cinema e l’audiovisivo. Con 38 Comuni aderenti alla Rete regionale di Film Commission Torino Piemonte, è oggi la seconda provincia della regione per numero di protocolli sottoscritti, alle spalle soltanto di Torino, a testimonianza di una crescente capacità di attrarre produzioni e valorizzare il proprio patrimonio paesaggistico, architettonico e culturale.
Ed è solo l'inizio, perché le potenzialità di crescita sono tante. E hanno anche un evidente ritorno economico.
Il tema è stato al centro dell’incontro ospitato oggi a Cuneo, prima tappa del tour regionale promosso da Film Commission Torino Piemonte per presentare ai territori servizi, opportunità e strumenti a disposizione delle amministrazioni locali e degli operatori economici.
L’iniziativa punta a rafforzare ulteriormente una rete che dal 2017 è cresciuta fino a coinvolgere 174 Comuni piemontesi e che nel 2026 ha registrato dieci nuove adesioni, tra cui proprio la Provincia di Cuneo.
La Granda può contare su una straordinaria varietà di scenari: dalle Alpi alle vallate, dai borghi storici alle aree industriali dismesse, fino ai centri urbani e alle campagne. Un patrimonio che negli ultimi anni ha convinto numerose produzioni a scegliere il territorio come set cinematografico, con ricadute positive non solo per il settore audiovisivo ma anche per ricettività, ristorazione, commercio e servizi.
Tra gli esempi più recenti figura “7 Anniversari”, opera prima della regista Sabrina Iannucci con Benedetta Porcaroli e Lorenzo Zurzolo. Girato tra ottobre e novembre 2025, il film ha scelto come location la città di Cuneo e Caraglio grazie alla collaborazione con i Comuni aderenti alla Rete regionale. L’uscita nelle sale è prevista nei primi mesi del 2027.
Sempre nel Cuneese è stato realizzato anche “Il grande Giaffa”, esordio alla regia di Marco Santi, girato tra gennaio e febbraio 2026 a Cuneo, Busca, Fossano e Savigliano. Oltre ad aver valorizzato il territorio come scenario narrativo, la produzione ha coinvolto in maniera significativa le professionalità locali: su 43 componenti della troupe, ben 35 erano piemontesi, affiancati da numerosi attori e oltre 200 comparse del territorio.
Non si tratta di casi isolati. Tra le produzioni che hanno trovato spazio nella Granda figura anche “Call Me Levi”, che ha scelto l’ex cartiera di Ormea come principale location, confermando la capacità del territorio di offrire ambientazioni molto diverse tra loro.
L’obiettivo della Rete regionale è proprio quello di facilitare l’arrivo delle produzioni, mettendo in contatto registi e case di produzione con le amministrazioni locali, semplificando gli aspetti organizzativi e promuovendo le location attraverso un database costantemente aggiornato.
"Il lavoro sul campo con gli oltre 170 Comuni aderenti è quello che rende la Rete uno strumento vivo e non solo un elenco di adesioni", ha sottolineato Davide Bracco, responsabile della Rete regionale di Film Commission Torino Piemonte, evidenziando come il confronto diretto con amministratori e operatori locali sia fondamentale per individuare nuove opportunità di sviluppo.
I numeri confermano la crescita del fenomeno: dall’inizio del 2026 sono già 27 i Comuni piemontesi interessati da riprese cinematografiche distribuite in sette province. Con i suoi 38 Comuni aderenti e un numero sempre crescente di produzioni ospitate, la provincia di Cuneo si sta consolidando come uno dei principali poli dell’audiovisivo piemontese, capace di trasformare paesaggi, borghi e città in un motore di promozione e sviluppo economico.
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli Assessori regionali Marina Chiarelli e Andrea Tronzano dichiarano: “Il Piemonte ha scelto di fare dell’audiovisivo una leva strategica di sviluppo, capace di unire cultura, economia e promozione del territorio. La Rete regionale di Film Commission è la dimostrazione concreta di come la collaborazione tra Regione, enti locali e istituzioni possa generare nuove opportunità per le comunità, valorizzando luoghi, competenze e professionalità diffuse in tutte le province. Fare rete significa costruire opportunità. Per questo abbiamo scelto di portare la Rete regionale direttamente nei territori, partendo da Novara, Alessandria e Cuneo, tre province dinamiche, ricche di identità, paesaggi e competenze che possono diventare protagoniste dello sviluppo dell’audiovisivo piemontese. Questo per rafforzare ulteriormente una rete che cresce anno dopo anno e che rende il Piemonte sempre più competitivo nell’attrazione di produzioni nazionali e internazionali. Ogni set che arriva sul nostro territorio produce ricadute economiche, occupazione, turismo e visibilità, trasformando la cultura in un vero motore di sviluppo. È questa la visione con cui continuiamo a investire: un Piemonte che cresce facendo squadra, capace di valorizzare ogni territorio e di costruire nuove occasioni di lavoro e di futuro attraverso le industrie culturali e creative”.
Beatrice Borgia, presidente Film Commission Torino Piemonte, sottolinea: "Il cinema e l'audiovisivo rappresentano da tempo un asset strategico per lo sviluppo economico del Piemonte, capace di generare indotto diretto sui territori coinvolti e di attivare filiere produttive che vanno anche oltre il settore cinematografico in senso stretto: ricettività, ristorazione, artigianato, servizi. La Rete regionale risponde proprio alla volontà di FCTP di incentivare questo valore, rendendo ogni comune e ogni provincia un potenziale presidio produttivo. I dati lo confermano: oltre 170 comuni coinvolti, decine di protocolli siglati con i territori, una crescita costante delle adesioni anche nel 2026. Con questo tour vogliamo consolidare ulteriormente un sistema che ha già dimostrato la propria capacità di generare ricadute economiche concrete e durature, lavorando con sempre maggiore sinergia con istituzioni ed enti locali per estendere questi benefici all'intero territorio piemontese".