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Attualità | 05 luglio 2026, 06:53

Zanzare, la prevenzione comincia da casa: In Piemonte sorveglianza rafforzata e attenzione ai ristagni d’acqua

Con il caldo cresce la presenza degli insetti vettori. La Regione conferma il monitoraggio sul territorio, ma il ruolo dei cittadini resta decisivo: Il 70% dei focolai della zanzara tigre si trova in aree private

Zanzare, la prevenzione comincia da casa: In Piemonte sorveglianza rafforzata e attenzione ai ristagni d’acqua

Con l’arrivo dell’estate torna alta l’attenzione sulle zanzare e sulle malattie che questi insetti possono trasmettere. Il tema è al centro del nuovo appuntamento con i "Sabati della prevenzione", dedicato questa settimana alla protezione dalle punture e ai comportamenti utili per limitare la proliferazione degli insetti vettori.

In Piemonte il rischio per la popolazione viene seguito attraverso un sistema di sorveglianza sanitaria ed entomologica, ma la prevenzione, come ricordano gli esperti, resta lo strumento più efficace. Non solo per ridurre il fastidio delle punture, ma anche per contenere la possibilità di diffusione di arbovirosi, malattie trasmesse da virus e parassiti che possono interessare sia l’uomo sia gli animali.

Tra quelle monitorate anche in Italia vi sono West Nile, Dengue, Chikungunya e Zika. Le zanzare, infatti, rappresentano uno dei gruppi di insetti di maggiore interesse sanitario a livello mondiale.

La sorveglianza in Piemonte

La Regione Piemonte attua ogni anno un programma di lotta alle zanzare e prevenzione delle arbovirosi, affidato a IPLA, l’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente, con un finanziamento annuale di circa 2,5 milioni di euro.

Per il 2026 prosegue la collaborazione con gli oltre 200 Comuni aderenti al progetto regionale, attraverso attività di monitoraggio e contenimento che coinvolgono l’intero territorio.

Il sistema prevede circa 180 trappole per il monitoraggio delle popolazioni di zanzare adulte, una rete di circa 1.300 ovitrappole dedicate al controllo della zanzara tigre, controlli negli aeroporti, nei principali nodi logistici e nelle aree di possibile ingresso di nuove specie invasive.

È inoltre attiva la collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta per la ricerca dei virus West Nile e Usutu.

A queste attività si affiancano gli interventi larvicidi nei tombini e nei ristagni d’acqua presenti nei Comuni aderenti e, quando necessario, interventi straordinari in caso di riscontro di virus trasmissibili all’uomo o agli animali. Durante il periodo estivo, sui prelievi di sangue destinati all’attività trasfusionale vengono applicati specifici protocolli di controllo per garantire la sicurezza.

La prevenzione parte dai cortili, dai balconi e dai giardini

Il fronte pubblico, però, non basta. Gli esperti stimano che circa il 70% dei focolai di riproduzione della zanzara tigre si trovi in aree private. Per questo il contributo dei cittadini diventa determinante.

La misura più efficace consiste nell’eliminare o limitare i ristagni d’acqua, dove le zanzare depongono le uova. Sottovasi, secchi, recipienti, piccoli accumuli nei giardini e nei cortili possono trasformarsi rapidamente in luoghi di riproduzione.

È importante svuotare regolarmente contenitori e sottovasi, mantenere pulite grondaie e tombini, coprire serbatoi e recipienti utilizzati per raccogliere acqua piovana e utilizzare prodotti larvicidi specifici quando non è possibile eliminare i ristagni.

Intervenire sulle larve permette di ridurre in modo significativo la presenza delle zanzare adulte ed è considerato uno degli strumenti più efficaci e sostenibili.

Come proteggersi dalle punture

Alla prevenzione ambientale si aggiungono alcune misure di protezione personale. È consigliato utilizzare repellenti cutanei seguendo sempre le indicazioni riportate in etichetta, indossare abiti leggeri ma coprenti, soprattutto nelle ore serali, e installare zanzariere a finestre e porte.

Particolare attenzione va riservata a bambini piccoli, anziani e persone fragili, più esposti alle conseguenze di eventuali infezioni o disagi legati alle punture.

Questi accorgimenti sono utili anche per chi viaggia in aree del mondo dove le malattie trasmesse dalle zanzare sono più diffuse.

Viaggi all’estero, informarsi prima della partenza

Chi programma soggiorni all’estero, soprattutto in aree tropicali e subtropicali, dovrebbe informarsi in anticipo sulla situazione sanitaria del Paese di destinazione e sulle eventuali misure preventive consigliate.

In alcune zone del mondo, infatti, circolano malattie trasmesse da vettori che in Italia non sono presenti abitualmente o che altrove hanno livelli di diffusione molto più elevati.

La lotta alle zanzare è quindi un esempio concreto di prevenzione condivisa. Le attività di monitoraggio e controllo svolte da istituzioni, servizi sanitari ed enti locali sono fondamentali, ma diventano realmente efficaci solo se accompagnate da comportamenti corretti nella vita quotidiana.

Link utili

Portale regionale sulla lotta alle zanzare
https://zanzare.ipla.org

Domande frequenti e approfondimenti
https://zanzare.ipla.org/index.php/it/documenti-2/le-vostre-domande

Informazioni sanitarie per chi viaggia all’estero
https://www.viaggiaresicuri.it

redazione

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