La lotta alle zanzare ad Alba entra in una nuova fase. Accanto ai trattamenti biologici programmati ogni tre settimane, l'Amministrazione comunale punta sempre di più sulla prevenzione e sul coinvolgimento diretto dei cittadini, nella convinzione che il contenimento dell'infestazione dipenda anche dai comportamenti quotidiani.
Dopo il primo ciclo di interventi antilarvali avviato all'inizio di giugno, è stato effettuato il secondo trattamento e il calendario proseguirà con cadenza regolare per tutta l'estate. Gli interventi vengono eseguiti utilizzando il Bacillus thuringiensis israelensis, con particolare attenzione alle caditoie e ai punti in cui possono formarsi ristagni d'acqua.
"L'attività prosegue secondo il programma stabilito. Ogni tre settimane interveniamo con i trattamenti larvicidi biologici, concentrandoci soprattutto sulle caditoie e sui ristagni d'acqua", spiega l'assessore all'Ambiente Roberto Cavallo.
Tra le novità di quest'anno rientra l'installazione di cartelli informativi nei tre cimiteri cittadini – Monumentale, Mussotto e Biglini-Scaparone – per sensibilizzare i visitatori sull'importanza di evitare i ristagni d'acqua nei sottovasi e nei contenitori.
L'obiettivo è richiamare l'attenzione su uno dei principali luoghi in cui le zanzare possono riprodursi durante i mesi estivi.
"Nei cimiteri si tende giustamente a bagnare spesso i fiori e a lasciare acqua nei sottovasi. È comprensibile, ma tra giugno e settembre ogni piccolo ristagno può trasformarsi in un vero vivaio di zanzare. Per questo chiediamo ai cittadini di utilizzare, quando possibile, materiali come l'argilla espansa che mantengono l'umidità senza creare acqua stagnante e di svuotare sottovasi, bacinelle e innaffiatoi", osserva Cavallo.
Accanto ai trattamenti, il Comune ha avviato un'attività di monitoraggio che rappresenta uno degli elementi di maggiore novità del piano 2026.
I tecnici dell'IPLA, accompagnati dai tecnici comunali dei settori Ambiente, Lavori pubblici e Servizi sociali, stanno effettuando sopralluoghi negli asili nido, nelle scuole dell'infanzia e nelle RSA per verificare la presenza di possibili focolai e individuare eventuali criticità sia all'interno delle strutture sia nelle aree circostanti.
"Vogliamo mappare non solo i siti sensibili, ma anche ciò che li circonda. Se vicino a un asilo c'è un corso d'acqua o un'area dove possono formarsi ristagni, è importante intervenire anche lì. Allo stesso tempo lavoriamo con educatori, insegnanti e operatori delle strutture affinché vengano adottati comportamenti che riducano il più possibile le possibilità di proliferazione delle zanzare e, dove possibile, vengano installate anche barriere fisiche come le zanzariere per proteggere le persone più fragili".
Per l'assessore si tratta di un'evoluzione del lavoro svolto lo scorso anno.
"Rispetto al 2025 questo rappresenta un salto di qualità. Non ci limitiamo al contenimento della popolazione di zanzare, ma affianchiamo ai trattamenti un'attività di monitoraggio e prevenzione molto più puntuale, rivolta soprattutto ai luoghi frequentati da bambini e anziani".
L'Amministrazione rinnova infine l'invito ai cittadini a collaborare eliminando i ristagni d'acqua nelle proprietà private, un gesto semplice che può contribuire in modo significativo a limitare la diffusione delle zanzare durante tutta la stagione estiva.