Tre giorni di spettacoli, concerti, incontri e momenti di condivisione per salutare la settima edizione di Zoé in città, il festival multidisciplinare che dal 26 giugno al 5 luglio trasforma piazza Virginio e il Complesso monumentale di San Francesco in un luogo di incontro, scoperta e partecipazione.
Un festival che, negli anni, ha saputo costruire una comunità di spettatori curiosi e partecipi, trasformando l'esperienza culturale in un'occasione di dialogo, confronto e relazione.
L'edizione 2026, intitolata Corpi Altri_Menti, ha indagato le possibilità comunicative del corpo inteso come mente altra: un diverso modo di produrre pensiero, raccontare storie ed esplorare la realtà. Corpo sollecitato da stimoli e forme, a tratti guidato da una natura istintiva e intuitiva, a tratti organizzato attraverso codici e convenzioni in cerca di libertà. Un filo rosso che attraversa anche l'ultimo fine settimana del festival, tra circo contemporaneo, teatro documentario, musica e riflessioni sul presente.
Venerdì 3 luglio il festival si diffonde negli spazi del Complesso monumentale di San Francesco con due progetti site specific. Alle 19 va in scena La Pecora Nera di Emiliano Ferri, performance in equilibrio tra gesto circense e autoironia, mentre alle 19.30 Piedra, cuerpx, existo di Anahi de las Cuevas esplora il rapporto tra corpo, memoria e architettura, interrogando il modo in cui i luoghi abitano e trasformano le persone.
Alle 21 arriva la giovane compagnia francese Intrepidus, formatasi al Lido di Toulouse, con Stek, creazione che racconta la solitudine e la lotta per la sopravvivenza. Attraverso una scenografia grezza che evoca marginalità ed esclusione emergono corpi acrobatici e virtuosi, capaci di trasformare la fragilità in gesto scenico.
La serata prosegue alle 22 con il concerto dei Vento, progetto nato a Strasburgo che intreccia jazz, world music e tradizione brasiliana. Il repertorio di brani originali attraversa ritmi afro-brasiliani, testi in lingua portoghese e italiana e una forte impronta jazzistica, in un viaggio sonoro tra continenti e culture.
Sabato 4 luglio alle 18 torna Botanica Queer di Ulisse Romanò, spazio di riflessione che mette in dialogo ecologia, identità e pratiche di convivenza, invitando il pubblico a immaginare nuovi modi di abitare il mondo e le relazioni.
Alle 19.30 il festival ospita l'incontro La Rivoluzione del Rojava è in pericolo? con il ricercatore Davide Grasso, inserito nel percorso Itinerari Zaratan 2026 – Rivoluzioni, oggi!. Un'occasione per approfondire uno dei più significativi esperimenti politici e sociali degli ultimi anni e riflettere sulle sfide che sta attraversando.
Alle 21 andrà in scena La Zona Blu, progetto di Kepler-452 scritto e interpretato da Nicola Borghesi con i video di Enrico Baraldi. Nato dall'esperienza vissuta dalla compagnia a bordo della Sea-Watch 5 durante una missione di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale, lo spettacolo raccoglie appunti, immagini e testimonianze dai confini dell'Europa contemporanea, interrogando il nostro sguardo sulle migrazioni e sulla responsabilità collettiva.
Alle 22 sarà la volta di ES – Dolcemente disturbante della compagnia Kimera, una performance multidisciplinare che combina sarcasmo, illusionismo e una poetica tagliente per mettere in discussione il concetto stesso di normalità e di disturbo.
La giornata si concluderà alle 22.30 con il concerto di Baìa Trio & Renat Sette, che presenteranno Sono, un album dedicato alla musica tradizionale tra Piemonte e Francia, capace di intrecciare repertori popolari, ricerca e nuove sonorità.
Domenica 5 luglio, giornata conclusiva del festival, si aprirà alle 18 con l'ultimo appuntamento di Botanica Queer. Alle 18.30 la scuola di circo, musica e arti performative Passe Passe di Firenze presenterà Tu me fais tourner la tête, spettacolo pensato per tutta la famiglia e interpretato da undici giovani tra i 14 e i 19 anni, un lavoro che mette al centro il gioco, l'incontro e la forza espressiva del corpo.
A chiudere la settima edizione di Zoé in città sarà alle 21 il tradizionale Cabaret Gran Finale di Circo Zoé and friends, una grande festa collettiva che riunirà artisti, spettatori e comunità in un ultimo momento di celebrazione condivisa. Un rito conclusivo che ogni anno rinnova l'identità del festival: non soltanto una rassegna di eventi, ma una comunità temporanea che prende forma attraverso l'arte, l'ascolto e la partecipazione. In apertura sarà presentata la nuova performance di Valentina Cortese.
Ad accompagnare tutte le giornate del festival tornano anche le attività diffuse e gli spazi di convivialità: La Serra da Ballo, i corsi di trapezio ballant di Luna Papia, le sedute di massaggi e l'area ristoro, luoghi informali di incontro e condivisione che da sempre fanno parte dell'esperienza di Zoé in città e invitano il pubblico a vivere il festival anche oltre il tempo degli spettacoli.
Biglietteria
I biglietti per gli spettacoli a pagamento sono in vendita sul sito https://www.ticket.it/festival/corpi-altri_menti.aspx e presso la biglietteria del festival, aperta da un'ora prima dell'inizio degli spettacoli. È disponibile un carnet con sconto del 20% sull'acquisto di tre spettacoli diversi. Hanno diritto alle riduzioni: under 16, studenti, allievi delle scuole di circo, musica, teatro e accademie d'arte, persone con disabilità e disoccupati. Ingresso gratuito fino ai 3 anni. Info e programma completo: www.zoeincitta.it