C'è anche l'infermiere di Mondovì Matteo Brignone nella squadra ITA-02, unità USAR (Urban Search and Rescue) specializzata nella ricerca e soccorso in macerie, partita per il Venezuela devstato dal terremoto.
La squadra, certificata nel maggio scorso a Pisa da INSARAG (International Search and Rescue Advisory Group), rete globale delle Nazioni Unite, è composta da 25 operatori, di cui 22 Vigili del Fuoco e 3 sanitari afferenti alla Maxiemergenza 118.
Per tutti Brigna, Matteo ha 42 anni ed è anche revisore dei conti dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cuneo. A lui e a tutti gli infermieri del territorio impegnati nelle difficili operaizoni di soccorso, l'OPI esprime profonda gratitudine e riconoscenza.
All’interno della squadra USAR - spiega l'Ordine - la componente sanitaria svolge un ruolo altamente specialistico: partecipa direttamente alle operazioni di ricerca in macerie, presta assistenza agli infortunati fin dai primi momenti del contatto, esegue interventi salvavita, collabora nelle attività di estricazione insieme ai Vigili del Fuoco e provvede alla stabilizzazione dei pazienti in attesa del trasferimento verso strutture sanitarie. Garantisce inoltre l’assistenza sanitaria di emergenza a supporto dell’intero team operativo.
Accanto alla squadra ITA-02, dal Piemonte sono partiti anche altri cinque infermieri – provenienti dall’area dell’emergenza e con esperienza in 118, elisoccorso e attività USAR – e un medico anestesista-rianimatore, tutti afferenti alla Maxiemergenza 118. Questo ulteriore contingente sanitario è impegnato nel supporto alle strutture sanitarie venezuelane, operando in integrazione con altri professionisti provenienti da diverse regioni italiane.
L’intervento è stato avviato nella mattinata di venerdì, con partenza dalla base di Pratica di Mare a bordo di un volo dell’Aeronautica Militare, organizzato con il coordinamento della Protezione Civile italiana.
“A nome dell’OPI Cuneo desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutti i colleghi impegnati in questa missione internazionale”, dichiara il presidente dell’OPI di Cuneo dott. Remo Galaverna. “Sono in costante contatto con loro: il contributo che stanno offrendo mette in evidenza competenze avanzate nella gestione delle emergenze e una solida capacità di operare in contesti ad alta complessità, garantendo un supporto concreto sia nelle attività di soccorso tecnico sia nell’assistenza sanitaria.”
L’Ordine sottolinea con orgoglio il valore di questi professionisti, che rappresentano il territorio cuneese in un contesto internazionale, contribuendo in modo qualificato alle operazioni di emergenza e alla risposta sanitaria.
A tutti loro va l’augurio di poter proseguire il proprio lavoro in sicurezza.
Orgoglio è stato espresso anche dal dottor Mario Raviolo, Direttore S.C.Maxiemergenza 118 Regione Piemonte e Team Leader EMT2 ITA Regione Piemonte.
Queste le sue parole: "Orgoglioso dei miei ragazzi in Venezuela. Per fortuna il futuro è nella mani di queste belle generazioni".