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Attualità | 29 giugno 2026, 11:41

Montà, "i pioppi sono esseri viventi, vanno curati non tagliati": le associazioni ambientaliste continuano la battaglia per salvarli

Presentato al Sindaco un documento unitario per scongiurarne l'abbattimento: "serve un piano del verde contro il riscaldamento globale, non un approccio monetaristico"

Montà, "i pioppi sono esseri viventi, vanno curati non tagliati": le associazioni ambientaliste continuano la battaglia per salvarli

Giovedì  scorso si è tenuto a Montà l’incontro pubblico organizzato dall’amministrazione comunale per una informativa sulla questione dei pioppi dell’area artigianale.

Le associazioni firmatarie del documento che è stato presentato nell’incontro "pur percependo una tiepida disponibilità del sindaco - scrivono in una nota stampa - a riflettere ancora sul taglio dei 135 pioppi, hanno preso atto della totale chiusura sia del tecnico esterno dott. Pecollo, che non ha lasciato spazio di alcun tipo per il salvataggio, che del resto della maggioranza. Il rischio è che si proceda con il taglio del filare che sta di fronte ai capannoni per accontentare gli imprenditori e poi si vedrà".

"Abbiamo ribadito che i Comuni del Roero, proseguono le associazioni, dovrebbero dotarsi del piano comunale del verde, la carta dei servizi ecosistemici e il bilancio arboreo annuale, anche per arginare le sciagure del riscaldamento globale pienamente in atto, contestando l’approccio monetaristico e ricordando che anche quei pioppi sono esseri viventi e non meritano la poca o nulla considerazione esibita".

Nel documento presentato all'incontro le associazioni ricordano che "troppi amministratori considerano il verde come un problema; i pioppi sono stati messi a dimora per coprire i capannoni dell’area industriale e artigianale, come si fa e si faceva ovunque, e per mettere in sicurezza l'argine del torrente Rioverde. I vecchi amministratori, avrebbero potuto anche costruire muri di cemento armato e invece no, scelsero il sistema più naturale: ci rifiutiamo di pensare che ore si voglia abbattere piante sane, fino a prova contraria, per non oscurare i capannoni".

"Le piante hanno solo tra i 20 e i 30 anni sono solo adulte, non vecchie, e se curate possono vivere ancora a lungo, fino a 70 anni; il suggerimento di Pecollo di mantenere le ceppaie degli alberi abbattuti comporterà la necessità di provvedere annualmente al taglio dei ricacci dei polloni che produrrà costi elevati di manutenzione ed ostacolerà la crescita delle nuove piante; se interessa lo stato di salute delle alberate, anziché richiedere al dott. Pecollo una semplice relazione visiva come ha prodotto, andrebbe fatto un controllo fotostatico (la VTA , Visual Tree Assessment), solo così si capirebbe se le piante sono malate e solo dopo si deciderebbe come procedere!.

"Noi proponiamo di effettuare la cosiddetta 'potatura di ritorno in forma obbligata', chiosano le associazioni, ogni 5-6 anni e ci uniamo alla proposta della minoranza di iniziare con la piantumazione dalla sponda destra del rio per poi valutare nel tempo come proseguire. Invece sarebbe urgente una prima di potatura per abbassarne decisamente l'altezza e valutare la reazione delle piante e per diminuire l’eventuale pericolosità delle stesse  e rimuovere alcuni rami secchi penzolanti per evitare potenziali danni che provocherebbe la loro caduta".

"Concludiamo che il Sindaco nella sua relazione ci ha fatto presente che alcuni imprenditori dell’area industriale depositarono agli atti del Comune il 26 luglio 2023 la richiesta di 'rimozione delle piante ovvero all’esecuzione di una adeguata manutenzione' , richiesta che sollecitarono un anno dopo.  Non riscontriamo in questa richiesta disallineamento con la nostra proposta se si scegliesse l’opzione 'adeguata manutenzione' e cioè la potatura". 

Il documento è sostenuto da una fitta rete di realtà locali e regionali: Comuneroero ODV, Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero, Italia Nostra Piemonte, Canale Ecologia ODV, Pro Natura Piemonte, Forum Salviamo il Paesaggio, Comunità Laudato Si' di Bra 2 ODV, Laudato Si' / Gazzetta d'Alba, Piedixterra.

In allegato all'articolo, il documento unitario delle associazioni presentato durante l'incontro. 

Files:
 Intervento Intervento inter-associativo incontro pubblico pioppi Montà 1  (287 kB)

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