Sta suscitando interesse e partecipazione la mostra “Specie in via di creazione” dell’artista Jessica Moroni, inaugurata lo scorso 12 giugno negli spazi di GART Arte Contemporanea a Neive e visitabile fino al 28 giugno.
L’esposizione rappresenta il riconoscimento del premio Best Emerging Artist 2025 ottenuto da Moroni nell’ambito di Paratissima – edizione Kosmos, e propone un percorso curatoriale firmato da Valeria Radkevych che approfondisce le relazioni tra esseri viventi, materia e paesaggio.
Attraverso forme organiche, superfici fluide e strutture in continua evoluzione, le opere invitano il pubblico a rallentare lo sguardo e a riflettere sulla connessione tra uomo e natura. Il titolo stesso della mostra gioca sul ribaltamento del concetto di “specie in via di estinzione”, trasformandolo in una visione orientata alla creazione, alla nascita e alla possibilità.
Il progetto nasce anche da un percorso di ricerca sviluppato sul territorio delle Langhe, dove l’artista ha svolto una breve residenza, entrando in dialogo diretto con il paesaggio e i suoi ritmi naturali. Le opere esposte si inseriscono così in un contesto ambientale che ne amplifica il significato, tra colline, cicli stagionali e relazioni ecosistemiche.
Alla base della mostra vi è anche il riferimento alle teorie ecofemministe della studiosa Astrida Neimanis, che interpreta gli esseri umani come “corpi d’acqua”, parte integrante di un sistema di interdipendenze naturali. Un approccio che emerge chiaramente nella pratica artistica di Moroni, caratterizzata da un processo intuitivo e aperto alla trasformazione.
“Specie in via di creazione” si configura così come uno spazio di contemplazione e ascolto, capace di offrire al visitatore un’esperienza immersiva e una riflessione sul rapporto tra individuo e ambiente.
La mostra è visitabile presso GART Arte Contemporanea con apertura dal lunedì alla domenica (escluso il martedì e mercoledì), dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.