Nei giorni scorsi i guardiaparco delle Aree Protette Alpi Marittime hanno sorpreso, all'interno del Parco Naturale del Marguareis, una persona intenta nella raccolta e già in possesso di 204 fiori di genzianella, una specie la cui raccolta in territorio protetto è severamente vietata.
La "Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità" (legge regionale 19/2009) vieta infatti la raccolta e il danneggiamento di specie vegetali quali genziana, genzianella e genepy nelle aree naturali protette, spesso vittime di massicce raccolte illegali a scopo liquoristico o erboristico.
Constatata la violazione della normativa piemontese, gli agenti di vigilanza hanno provveduto al sequestro amministrativo della flora e a elevare una sanzione che prevede una quota fissa di 12 euro più un euro a fiore, per un totale di 216 euro.
I guardiaparco sottolineano come la genzianella comune sia estremamente simile alla Gentiana ligustica, una pianta rarissima delle Alpi Marittime e Alpi Cozie tutelata dalla "Direttiva Habitat" europea; in quel caso la sanzione sarebbe stata economicamente molto più onerosa, oltre a comportare un danno ambientale di notevole gravità.
In Piemonte, anche al di fuori delle aree protette, la raccolta di fiori è vietata o strettamente contingentata dalle "Norme per la conservazione del patrimonio naturale e dell'assetto ambientale" (legge regionale 32/1982).
In questo periodo, il servizio di vigilanza del Parco Alpi Marittime sta effettuando numerosi controlli per assicurarsi che le regole vengano rispettate. La presenza dei guardiaparco resta fondamentale anche per gli escursionisti, sia per ricevere informazioni in sicurezza sui sentieri, sia per avere supporto in caso di necessità o difficoltà in montagna.
Nelle scorse settimane un fatto analogo si era verificato nel Parco del Monviso, dove un escursionista era stato ritrovato in possesso di 600 fiori di genzianella.