Serata intensa e partecipata quella organizzata dall’Associazione Culturale Albedo di Bra, che ha unito letteratura, criminologia e promozione culturale in uno degli angoli più suggestivi della città. Ospite d’eccezione lo scrittore albese Mauro Rivetti, che ha presentato il suo romanzo giallo A.L.B.A. Dominus attraverso un format originale: l’analisi tecnica della scena del crimine affidata alla criminologa Silvia Morreale.
Proprio l’intervento della dottoressa Morreale ha rappresentato uno dei momenti più apprezzati della serata. Con competenza e chiarezza, ha guidato il pubblico nella ricostruzione della dinamica del delitto e nella definizione del profilo dell’omicida, offrendo uno sguardo professionale su una disciplina spesso semplificata nei contesti televisivi. Un contributo che ha evidenziato il forte realismo della narrazione di Rivetti, capace di intrecciare finzione e rigore tecnico.
Ad aprire l’incontro è stata la presidente dell’associazione, Flavia Barberis, che ha accolto il pubblico e illustrato il programma autunno-inverno del Caffè Letterario Albedo: un calendario ricco di appuntamenti dedicati alla cultura, all’arte e alla crescita personale, con l’obiettivo dichiarato di stimolare il ritorno alla lettura attraverso proposte di qualità.
Parole condivise anche dal sindaco di Bra, Gianni Fogliato, intervenuto per portare il sostegno dell’amministrazione comunale. Il primo cittadino ha sottolineato il valore degli incontri promossi da Albedo, capaci di raccontare il territorio e le persone, evidenziando inoltre il successo della prima edizione del Premio Letterario Albedo, che ha saputo coinvolgere e motivare numerosi partecipanti.
Nel corso della serata è stato ricordato anche il legame tra l’associazione e lo stesso Rivetti, promotore dell’idea del premio letterario già in occasione della presentazione del suo precedente libro Di nocciole e sangue. Non è mancato uno spunto creativo per il futuro: lo scrittore ha infatti lanciato la proposta di un concorso gastronomico, presentando al sindaco una ricetta dal nome curioso, “Zizzolotto”, con l’auspicio che possa diventare un simbolo identitario per la città.
L’evento si è concluso in un clima conviviale, con un brindisi e la degustazione del “Langhet doss”, suggellando una serata che, nonostante il caldo, ha visto una partecipazione attenta e coinvolta. Un appuntamento che conferma il ruolo di Albedo come punto di riferimento culturale cittadino, capace di mettere al centro il piacere della lettura e la costruzione di una comunità attiva e partecipe.